Artigianando 2017. Fare rete “conviene”: il punto sui contratti di rete

Un tavolo tecnico con la Confartigianato e i massimi rappresentanti degli ordini dei Dottori Commercialisti, consulenti del Lavoro e Avvocati per diffondere la cultura dei contratti di rete che, nel meridione d’Italia, fanno fatica ad attecchire. La proposta arriva al termine di una mattina di convegno, al teatro Garibaldi, dal presidente regionale Confartigianato, Filippo Ribisi. “Sediamoci attorno ad un tavolo noi, come associazione di categoria, e voi rappresentanti degli ordini professionali per provare a diffondere tra gli artigiani imprenditori l’idea dei contratti di rete”, proposta accolta con favore dal presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Enna, Fabio Montesano, che affronterà, nel corso del convegno, da relatore, il tema della fiscalità, proprio nei contratti di rete. Nelle piazze tutte intorno al teatro la fiera dell’Artigiano e della sua Famiglia, “Artigianando 2017”,  è in pieno svolgimento, con una presenza di visitatori che sembra confermare il successo della I edizione.

La mattina era iniziata con i saluti di rito del presidente provinciale di Confartigianato,  Maurizio Gulina, lo stesso Ribisi, il presidente nazionale Giorgio Merletti e il presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro di Enna, Giuseppe Pintus.  Nel vivo si entra con il primo relatore Andrea Scalia, responsabile settore Innovazioni e Reti di Confartigianato Imprese, che parla di Rete e contratti di rete, con una particolare attenzione all’importanza del requisito della fiducia affinchè gli imprenditori decidano di mettersi assieme per raggiungere un obiettivo. “Il contratto di rete permette anche alle piccole imprese di concorrere in progetti grandi senza perdere la propria identità” dirà, a chiusura dei lavori, il segretario Confartigianato di Enna, Angela Maccarrone. Dunque, fare rete non solo per avere un vantaggio dal punto di vista dei costi ma, piuttosto, per avere un fatturato più alto e, dunque, più ricavi. Della stretta connessione tra contratti di rete e innovazioni , parla Paolo Manfredi, responsabile delle strategie digitali di Confartigianato Imprese. Francesco Simone, direttore generale dell’Artigiancassa, affronta, invece, il tema degli “Strumenti finanziari a sostegno delle reti” chiarendo come siano ormai cambiati i parametri di sostegno economico e come, anche le piccole imprese, debbano adeguarsi per potere accedere al credito.

Secondo gli ultimi dati di Union Camere, in alcune regioni del nord Italia, la crisi sembra avviarsi alla fine. Propio in quelle regioni si registrano i più alti numeri di imprenditori che hanno deciso di fare rete. Diversa cosa nel Meridione dove ci sono pochissimi contratti di rete e, comunque, l’economia continua ad arrancare.   “Bisogna aggiungere al classico Pil e al nuovo Pif “prodotto interno della felicità”, come indicatore di sviluppo che non misura il benessere delle società quando il suo essere felice, il PIQ , Prodotto Interno di Qualità, che evidenzia i progressi nella produzione rispetto al valore aggiunto di qualità, ingrediente indispensabile per assicurare non solo il benessere attuale, ma anche quello delle generazioni future. Le aziende competitive e, principalmente, quelle in rete, vanno sempre più verso produzioni di qualità”