Commissariamento Prg a Enna, il M5S: “Fallimento per il Consiglio comunale e per l’amministrazione”

“Il Commissariamento di un Comune è senza alcun dubbio un fallimento per il Consiglio Comunale e per l’Amministrazione vigenti, ma imputare la mancata adozione di un PRG datato “1993” ai consiglieri del M5S, presenti in Consiglio da soli due anni, è certamente un goffo tentativo di strumentalizzare i fatti cadendo nel patetico”.

Esordiscono così i portavoce del M5S Cinzia Amato e Davide Solfato, che sostengono di aver cercato di eliminare alcune previsioni contenute nel Piano ritenute non idonee e “di migliorarlo nei limiti del possibile”.
“Per questo motivo, a conclusione dei lavori della IV Commissione sul PRG, già lo scorso 28 giugno, abbiamo sintetizzato le nostre osservazioni in un emendamento alla Proposta di deliberazione sull’adozione del nuovo PRG, esprimendo in tal modo la nostra idea di città”.
“La nostra attenzione si è focalizzata principalmente su ciò che appare estremamente difficile da realizzare, come il Sistema Integrato di Trasporto Metropolitano (SITraM), oppure la previsione di variante “percorso meccanizzato”; e, ancora, l’eliminazione della strada da progetto che dividerebbe in due l’area destinata alla realizzazione del Parco Urbano di Enna Bassa”.
“La nostra inesperienza, in sostanza, si è tradotta in un lavoro propositivo – non certo ostativo – che auspicava la rivisitazione del PRG, possibilmente attraverso un laboratorio di partecipazione progettuale, al fine di apportare le modifiche necessarie a renderlo quanto meno attuale e attuabile, consci della necessità per la città di avere un piano urbanistico che ne preveda uno sviluppo, non certo un congelamento come in questo caso”.
“Tutte le criticità da noi sollevate – concludono i due consiglieri penta stellati – erano già ben note a tutti gli addetti ai lavori, come confermano le osservazioni degli ordini professionali e delle associazioni di categoria, nonchè alla stessa Amministrazione che, tuttavia, ha preferito spingere per l’approvazione immediata del Piano con tutte le sue criticità, il che fa pensare che forse il Commissariamento sarebbe stata la soluzione a tutti i problemi, compreso quello del Parco Urbano, considerato il diniego dell’Assessorato regionale alla variante di riapposizione dei vincoli. Ma in fondo non tutti i mali vengono per nuocere…”