Leonforte, ora le associazioni sono “in rete”: via al coordinamento

E’ stata presentata domenica sera nei locali della villa Bonsignore a Leonforte, la nuova realtà associativa denominata “Associazioni in rete”.  L’ idea che nasce dalla volontà di far collaborare quindici associazioni locali operanti in diversi campi, ha come finalità quella di promuovere in modo adeguato il territorio di Leonforte e le sue risorse. Alla serata di presentazione moderata dal giornalista leonfortese Gaetano Di Gaetano, hanno preso parte il presidente della Pro Loco di Leonforte Angelo Lombardo, i delegati di tutte le associazioni locali aderenti al progetto, il responsabile provinciale di Unimpresa Enna/Caltanissetta Salvatore Puglisi, il sindaco di Leonforte Francesco Sinatra ed una platea d’eccezione. “L’obiettivo – ha affermato il presidente della Pro Loco Angelo Lombardo –  è quello di valorizzare il territorio ricco di risorse architettoniche, artistiche e di prodotti tipici assieme alla collaborazione di tutte le associazioni aderenti al progetto”.

Allo stato attuale, sono quindici le associazioni che ne fanno parte e cioè:  “Pro Loco”, “gruppo folkloristico Granfonte” , “banda musicale Lo Gioco”, “Colorado”, “Skenè”, “Stabile dei nomadi”, “Il Conoscersi”, “Si fa per ridere”, “Amiamo i laghi”, “Lions”, “Entroterra”, “Gente di Cuore”, associazione scacchistica “Sissa”, “Forum delle famiglie” e gruppo “Agesci” (scout). Anche il sindaco Francesco Sinatra ha parlato dell’importanza del lavoro di squadra tra realtà associative assicurando che “l’amministrazione comunale sarà pronta a collaborare con “Associazioni in Rete” su tutti i temi importanti aventi come finalità il miglioramento della promozione territoriale locale”. Prima attività messa in cantiere, i mercatini di Natale che partiranno entro pochi giorni in piazza Carella. “Non è facile specialmente nel nostro territorio – ha commentato il presidente di Unimpresa Salvatore Puglisi – far decollare attività viste le innumerevoli difficoltà che il territorio vive come ad esempio la drammatica situazione dei giovani costretti ad abbandonare la nostra terra, la situazione pessima delle arterie stradali provinciali e molto altro ancora. Ci sono diversi finanziamenti che ogni anno si perdono perché non si conoscono neppure o mancano addirittura i soggetti giuridici necessari per partecipare ai bandi. Questa dell’associazionismo però –  ha concluso Puglisi – è la giusta strada da percorrere e costituire così una rete che lavori attivamente per la promozione e la crescita del nostro territorio”. Dopo oltre un’ora di lavoro, il convegno si è chiuso con l’auspicio di poter aggiungere a breve altre associazioni alle quindici già aderenti.