L’antropologo Colajanni rievoca la sua Enna ai due giovani colleghi

Si sono incontrati a Catania, al V Convegno Nazionale della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) organizzato insieme all’Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia (ANPIA), Antonino Colajanni, tra i volti principali dell’antropologia italiana e internazionale, e due giovani colleghi Fabio Fichera e Valentina Rizzo, entrambi di Enna.

Colajanni nato ad Enna, e nipote di Napoleone Colajanni, è tra gli intellettuali più influenti e significativi delle scienze sociali e umane. Ai suoi giovani compaesani e colleghi ha ricordato una città che amava, dove è cresciuto, una città di cultura e di paesaggi straordinari. “Enna inexpugnabilis e con il teatro più alto d’Europa”, ricordando proprio la stagione lirica del Castello di Lombardia che attirava turisti anche internazionali.

Un’antropologia dell’entroterra, che sappia raccontare questo territorio tra tradizione e innovazione, con sguardo scientifico e critico, proprio dell’antropologo.

Che questo incontro sia l’inizio di un nuovo tracciato.

 

Per saperne di più: https://antropologiaapplicatadotcom3.files.wordpress.com/2017/09/manifesto.jpg