Un nuovo sito: un dovere, per raccontare la nostra terra

Sono sempre stato diffidente nei confronti del web. Ho sempre giudicato il cyberspazio un universo effimero, ingovernabile e illusorio. E in un certo senso ne sono convinto pure oggi. È uno spazio virtuale dove campeggiano avvoltoi, arrivisti, capre e apprendisti stregoni. Ma c’è pure tanta gente perbene. In un mondo non dissimile dalla società di oggi c’è spazio per chi ha qualcosa di importante da dire, un messaggio da diffondere, dei valori da affermare.

Per tanto tempo ho cercato invano un senso a questo mondo, ma adesso finalmente credo di averlo trovato. Il rapporto viscerale che l’uomo moderno ha con i mezzi di comunicazione di massa e con l’immediatezza dei social mi ha aperto gli occhi. Il futuro è proiettato verso una nuova dimensione, fatta di leggerezza, si, ma anche di tanta voglia di mantenersi informato. Ne sono certo: gli utenti non vanno in cerca di fake news o di raccontini sgrammaticati (o magari non solo…), ma di notizie autentiche, certificate dalla professionalità di chi è tenuto per deontologia a riferire la verità; e a porre la propria firma in calce ad uno scritto.

Da anni mi batto per far comprendere alla gente che l’informazione è prima di tutto un dovere; e che il dovere di cronaca, per come lo intendo io – ma non mi risulta che si possa seriamente indulgere a interpretazioni più compiacenti – non è diverso dall’obbligatorietà dell’azione penale per un magistrato. La notizia è lì. Se ne vengo a conoscenza ho il dovere di scriverla, come un procuratore ha il dovere di approfondire una notizia criminis. La verità può non piacere, ma bisogna raccontarla.

Lo spazio è enorme. Il web è un universo infinito. Questo sito, che diventerà presto una pagina regionale con redazioni in tutta la Sicilia, non è nemico delle altre testate, per cui ha grande rispetto. Sono personalmente legato da sentimenti di stima e amicizia a tanti direttori di altre testate. Noi faremo qualcosa di diverso. Non abbiamo la pretesa di definirlo migliore, solo differente. Faremo tantissima cronaca. Senza rincorrere i comunicati stampa o cercare di arrivare trenta secondi prima degli altri sulle notizie che hanno tutti. Noi avremo le nostre notizie. Ci occuperemo di tutte le storie che possano interessare alla gente, dalla cronaca allo spettacolo, dalle iniziative del mondo giovanile alla politica. E riguardo la politica, ci tengo a precisarlo, daremo spazio a tutti. Indistintamente: senza faziosità, senza fare sconti e senza avere (per l’amor del cielo!) partiti presi.

Un tempo si diceva che i giornalisti siglassero un contratto con i propri lettori: io mi impegno a raccontarti la verità – e anche a dirti come la penso, se ne vale la pena – e in cambio tu acquisti il giornale, accendi la tv, accedi al mio network. Questo patto è stato violato, negli anni, da troppi giornalisti e da troppi lettori. Ma è su questo terreno che voglio battermi. Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio, ho la coscienza pulita di chi sa di non aver mai violato alcun patto nell’esercizio, diciamola così, delle mie funzioni di giornalista.

Sono direttore di questa testata da un anno, ma solo oggi credo, come ho già detto, di aver trovato un senso a tutto ciò. E devo dire grazie all’impegno forte di un amico mecenate, appartenente a una solida famiglia imprenditoriale, che ha rilevato EnnaOra dalla vecchia gestione e ha scelto di entrare nel mondo della comunicazione, per agevolare la ricerca della verità e dare spazio a tanti giornalisti che in Sicilia vorranno unirsi al progetto.

Per qualche tempo, il nostro sito sarà un cantiere aperto. Chiediamo un pizzico di pazienza per eventuali problemi o disastri momentanei di natura tecnica. Ma il risultato, ne siamo certi, sarà più che soddisfacente.

Josè Trovato

Direttore Responsabile