Enna, i consiglieri della Lega al sindaco: “No alla tassa di soggiorno, pensi prima a offrire servizi e valorizzare i beni culturali”

Enna. Dicono decisamente di no all’istituzione della tassa di soggiorno, fortemente voluta dall’amministrazione Dipietro, i due consiglieri comunali della Lega Saverio Cuci e Giuseppe Savoca. “Premesso che siamo diffidenti rispetto all’introduzione di ogni nuova forma di tassazione, nel valutare l’opportunità di introdurre questa tassa non partiamo dal principio che a pagare sono i turisti e non i cittadini ennesi, ma da una attenta analisi di ciò che la città offre allo stato attuale”, i due rappresentanti dei cittadini motivano la loro presa di posizione partendo dall’amara constatazione che in città il livello dei servizi e dell’accoglienza non sia adeguato al punto tale da giustificare la tassa di soggiorno.

“Basta semplicemente partire da aspetti oggettivi sotto gli occhi di tutti, generati dalla carenza ormai consolidata dell’amministrazione Dipietro nella programmazione e gestione della quotidianità – dicono i due consiglieri in una nota stampa –  decoro  urbano e manutenzione del verde pubblico carente,  scarsa manutenzione delle strade, servizio di pubblica illuminazione inefficiente, stato di abbandono in cui versano importanti siti monumentali come il Castello di Lombardia e la Torre di Federico, servizi igienici pubblici inadeguati e totale assenza di servizi per diversamente abili nelle aree monumentali, presenza diffusa di barriere architettoniche, scarsa valorizzazione dei panorami che si presentano ostruiti dalla vegetazione spontanea cresciuta a dismisura e l’elencazione potrebbe continuare” .

Per Cuci e Savoca queste carenze  impediscono la visione delle  tante bellezze monumentali, storiche, culturali e paesaggistiche che il territorio ennese possiede.  “Riteniamo convintamente – proseguono nella nota. – che una prospettiva di rilancio turistico debba partire dall’erogare servizi e non dal tassare“. I due  componenti il gruppo consiliare della Lega concludono esortando le altre forze politiche ad opporsi all’introduzione della tassa di soggiorno che, a loro avviso, rischierebbe di trasformare gli albergatori in esattori.

Mario Antonio Pagaria