Enna, Sala d’Euno dice no alla tassa di soggiorno

Lunedì scorso, con 13 voti contrari comprendenti quelli  del Pd ( che ha votato compatto),  quelli del M5s e quelli della Lega e 12 favorevoli, il Consiglio Comunale ha bocciato la proposta dell’Amministrazione Dipietro di istituire la tassa di soggiorno. “Il federalismo fiscale- spiega in una nota Paolo Timpanaro, capogruppo del Pd in Consiglio – conferisce la facoltà ai comuni di istituire discrezionalmente la tassa di soggiorno.  Rispetto a  questo principio,  solo il 10% dei comuni italiani ha attivato la tassa in questione.

Il gruppo del Partito Democratico, in occasione del dibattito e dell’approvazione della proposta in oggetto, ha votato contro in quanto ritiene che a fronte di un pagamento di una tassa debbano corrispondere servizi efficienti e funzionali” Il Pd è fortemente convinto, come del resto risulta evidente, che ad oggi ad Enna il degrado ambientale in alcuni settori faccia da padrone: : “Allo stato attuale, il turista che si reca ad Enna deve fare i conti con tutta una serie di disservizi quali, i servizi igienici chiusi, scarsi collegamenti tra la città e lo scalo ferroviario, quartieri al buio, strade dissestate, zone ove il verde pubblico risulta incolto, ed infine, ma non meno importante i branchi di cani randagi che bivaccano indisturbati in diverse zone della città. Basta fare un giro per la città nei giorni festivi o la domenica, ovvero quei giorni di maggiore flusso turistico, per rendersi conto dei problemi che vive la nostra città”.

I piddini non si dicono contrari verso l’asseverazione al turismo in città, ma ritengono che la tassa di soggiorno faccia da deterrente.  “Altro elemento di criticità analizzato – prosegue Timpanaro- è stato il gettito ovvero quanto denaro questa manovra porterà nelle casse comunali, considerando che nel regolamento sono stati inserite tutta una serie di esenzioni: come per le forze armate, gli studenti, i parenti dei degenti in ospedali o cliniche, ecc.. l’incasso finale si attesta intorno a poche migliaia di euro ovvero copre circa lo 0,8% del bilancio del Comune di Enna. Tanto rumore per nulla” Votazione favorevole  invece, verso l’approvazione del ticket per la visita dei monumenti. “ Ancora una volta – conclude Timpanaro – il voto d’aula dimostra che il gruppo del Partito Democratico non fa opposizione “a prescindere” ma valuta le proposte ed accoglie quelle utili per la città, anche se proposte dall’amministrazione Dipietro. Siamo, infine, disponibili ad avviare un confronto propositivo per ciò che concerne il turismo ad Enna, in quanto siamo nelle condizioni di avanzare proposte utili per la città”.

Mario Antonio Pagaria