Operazione antidroga Perieci, le parole del colonnello Lombardi

Operazione antimafia a Pietraperzia, denominata “Perieci”, del Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna guidato dal Tenente Colonnello Saverio Lombardi. Sono state arrestate otto persone, sei delle quali tradotte in carcere e due collocate ai domiciliari. Gli indagati, a vario titolo, sono indagati per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante – per alcuni – di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di stampo mafioso, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico. I militari del Nucleo Investigativo hanno condotto l’operazione, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, nelle persone dei magistrati Amedeo Bertone, Roberto Condorelli e Pasquale Pacifico a chiusura di un periodo di intensa attività investigativa che è iniziato verso la fine del 2015, concludendosi oggi. “Le indagini – ha detto stamattina il colonnello Lombardi, in conferenza stampa – hanno permesso di individuare e neutralizzare un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, innanzitutto, ma anche ad un’altra serie di reati contro il patrimonio i cui proventi venivano utilizzati, chiaramente, per alimentare l’acquisto delle sostanze stupefacenti”.

I militari dell’Arma hanno documentato molteplici episodi relativi al traffico, sebbene non siano stati particolarmente riscontrati. Nonostante ciò, gli investigatori avevano abbastanza chiaro che l’attività criminale fosse sufficientemente organizzata anche nelle modalità di reperimento della qualità e della quantità degli stupefacenti. E stamane, nel momento delle perquisizioni domiciliari e degli arresti, i Carabinieri ne hanno avuto prova, poiché hanno sequestrato ben 2 kg. di marijuana e 300 g. di cocaina e varia contabilità in possesso di uno degli arrestati. “Il gruppo – ha proseguito Lombardi – aveva creato anche un certo allarme sociale, perché si era reso protagonista di una serie di episodi, quali una tentata rapina ai danni di una tabaccheria a Barrafranca, un furto di un totem cambia soldi in un bar di Caltanissetta, il furto di un furgone presso un negozio di elettrodomestici e il  furto di alcune armi antiche in un’abitazione di Serradifalco”.

Le modalità di approvvigionamento dello stupefacente, prevalentemente in arrivo da alcune organizzazioni criminali strutturate nell’area catanese, hanno dato ulteriore conferma agli inquirenti di come si trattasse di un nucleo criminale capace di attivare condotte abbastanza strutturate nel territorio, in particolare in quello di Pietraperzia, ma non trascurando le zone vicine come Barrafranca e Caltanissetta. Alcuni degli arrestati avrebbero avuto contatti con esponenti mafiosi. “Il contatto con la famiglia mafiosa – ha concluso Il colonnello Lombardi – dimostra come le attività criminali hanno, comunque, una forma di controllo e di gestione, sebbene indiretta e anche sporadica, da parte dell’organizzazione mafiosa del territorio”. Il colonnello Lombardi ha tenuto, infine, a precisare che egli ha agito, in questa operazione, dando corso e continuità a quanto iniziato dal suo predecessore, il tenente colonnello Paolo Puntel.

Mario Antonio Pagaria