Aree interne sempre più isolate, maxi-evento intitolato “Vorrei… ma non passo”, organizzato a Gagliano dalla Cisl e dalla Filca Cisl

Un titolo provocatorio, “Vorrei… ma non passo”, un presidio di protesta sul viadotto della sp 22 e un dibattito aperto, nella sala consiliare di uno dei comuni della provincia maggiormente penalizzati dall’isolamento delle strade interne, Gagliano Castelferrato. C’è questo e molto altro nell’iniziativa realizzata questa mattina dalla Cisl e dalla Filca Cisl per parlare di viabilità e di infrastrutture, con la collaborazione del Comune di Gagliano. Di mattina, come detto, un presidio accanto al viadotto in fase di realizzazione da oltre un decennio sulla strada provinciale 22 Gagliano-Agira, una sorta di emblema della lentezza delle opere pubbliche in Sicilia.

Poi il dibattito in città, dove sono giunti il capo di gabinetto dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Vincenzo Marchingiglio, il commissario straordinario del Libero Consorzio dei Comuni della provincia di Enna Ferdinando Guarino, il segretario nazionale della Filca Cisl Stefano Macale, il segretario Filca Sicilia Paolo D’Anca e il segretario Filca Cisl del distretto Agrigento Caltanissetta Enna Francesco Iudici, il segretario generale della Cisl distrettuale Emanuele Gallo e la segretaria della Cisl del distretto Agrigento Enna Caltanissetta Carmela Petralia. “Abbiamo deciso di accendere i riflettori sul tema della Viabilità partendo dal ponte sulla sp 22, ma con l’obiettivo di porre una questione d’interesse generale – ha spiegato la Petralia -. Partire dalla viabilità vuol dire rilanciare l’edilizia, che può essere il propulsore dell’economia: mettendo in moto i cantieri si sviluppa l’occupazione, migliora la sicurezza e si risolleva lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, già povero, che non può e non deve rimanere isolato dal resto della Sicilia”.

La tavola rotonda, in una sala consiliare del Comune piena di gente, è stato introdotto dal sindaco Salvatore Zappulla e moderato dal giornalista Josè Trovato. Il primo cittadino ha ricordato l’importanza della provinciale 22 per rompere l’isolamento delle zone centrali dell’Isola, in quanto collega Gagliano e Troina all’autostrada A19 ed è fondamentale per le imprese che operano nel territorio. Presenti anche il presidente della Croce Rossa Antonio Insinga, il sindaco di Agira Maria Greco, il vicesindaco di Troina Alfio Giachino, gli assessori Mario Tosetto di Assoro, Giovanni Contino di Enna, Vito Stissi di Regalbuto e il presidente del consiglio comunale di Nicosia Annarita Consentino, l’arciprete di Gagliano, don Pietro Antonio Ruggiero, il dirigente scolastico dell’Istituto tecnico per le Biotecnologie ambientali Rita Levi Montalcini di Gagliano Serafino Lo Cascio – con gli studenti di alcune classi – e gli esponenti di Confartigianato Mario Cascio e Angela Maccarrone, e la professoressa Mariella Fossetti, docente di Tecniche delle Costruzioni dell’Università Kore di Enna. Presente anche un collaboratore del deputato Andrea Giarrizzo, mentre il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste ha fatto pervenire un messaggio sottolineando le iniziative che sta portando avanti a Roma e annunciando che il ministro Toninelli verrà in visita anche in provincia di Enna. “La Cisl e la Filca Cisl chiederanno alle istituzioni di dichiarare lo stato di emergenza socioeconomico ed occupazionale nell’area comprensoriale di Enna – ha detto il segretario Iudici – di adottare un apposito decreto legge che introduca misure urgenti volte a ripristinare livelli minimi di finanziamento atti a colmare l’enorme ritardo nell’adeguamento strutturale delle principali arterie viarie; di dare impulso immediato al contratto interistituzionale di sviluppo con cui sancire il definitivo finanziamento ad Anas dei lotti della S.S. 117 bis Nord-Sud Santo Stefano di Camastra-Gela”.

 

Al presidio era presente la deputata regionale del M5S Elena Pagana, che ha fatto pervenire una nota, nel primo pomeriggio.

“La strada provinciale Agira-Gagliano Castelferrato è uno dei simboli delle eterne incompiute made in Sicily ed è l’emblema della viabilità in Sicilia, dove, quando non crollano i piloni lungo le autostrade, le arterie statali e provinciali, che collegano i piccoli e grandi centri abitati con l’autostrada o sono chiuse o sono impraticabili. L’appalto è stato aggiudicato nel 2006 – prosegue Elena Pagana, che da oltre un anno denuncia le pessime condizioni della viabilità nella provincia di Enna – mentre i cantieri aperti nel 2008 non sono mai arrivati a compimento, costringendo gli utenti a percorrere un tracciato stradale fortemente deformato e pericolante, fatta eccezione per i mezzi pesanti superiori a 3,5 quintali, come gli autobus di linea, che, invece, sono obbligati a percorrere un’altra arteria la strada provinciale 18 Nicosia/Agira, allungando il percorso di oltre 20 chilometri per collegare i comuni di Gagliano, Troina e Cerami con l’autostrada A19, che da Catania conduce a Palermo”.

Nei giorni scorsi la deputata ha promosso un incontro con l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone e i sindaci del comprensorio della provincia di Enna per sollecitare il Governo a predisporre quanto necessario a completare gli interventi di messa in sicurezza e non, lungo la statale. “I cantieri della SP22 sono fermi da 10 anni a causa di contenziosi infiniti – conclude la deputata del M5S – e questo è semplicemente scandaloso. Finalmente la politica ne parla senza passerelle dal sapore elettorale come dimostra la presenza del ministro Toninelli in questi giorni in Sicilia”.