Movimento 5 Stelle su Acqua Enna: no ai distacchi dei contatori

Il Movimento 5 Stelle esprime indignazione nei confronti della Società Acqua Enna, che gestisce il servizio idrico in provincia di Enna e che, secondo quanto comunicato dagli esponenti del movimento, starebbe attuando vari distacchi di contatori. I grillini rompono un silenzio generale e lanciano una levata di scudi, ricordando che innanzitutto l’acqua è un bene comune, quindi il servizio dovrebbe essere pubblico, giunge dal Movimento Cinque Stelle, nelle persone del Senatore Fabrizio Trentacoste, del  Deputato Regionale Elena Pagana e dei consiglieri comunali Cinzia Amato e Davide Solfato, i quali, rispettivamente, e per le loro competenze stanno intervenendo in maniera veemente.

“Dalla mattinata di oggi – fa sapere in una nota Fabrizio Trentacoste – la società di  gestione del servizio idrico AcquaEnna sta procedendo a un lungo elenco di distacchi di contatori per gli utenti morosi, nei comuni della provincia ennese. Un intervento massiccio che riguarda centinaia di utenti, tra cui attività imprenditoriali e condomini, che possiamo ipotizzare, coinvolgerà migliaia di persone, visto che i condomini sono considerati unico utente”.

“Trentacoste – prosegue la nota – ha presentato un’interrogazione  al  Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiedendo di intervenire sulla vergognosa gestione del servizio idrico da parte della società ennese”.

Anche i consiglieri comunali Cinzia Amato e Davide Solfato intervengono nella vicenda: “Verificheremo che questo intervento di massa stia avvenendo nel rispetto delle norme e a tutela dei consumatori. Per quanto le morosità vadano penalizzate, trattandosi di un bene primario, AcquaEnna non può procedere al distacco dei contatori in maniera sic et simpliciter”.

 “L’acqua – conclude Trentacoste – non è solo un bene primario, ma anche estremamente prezioso, per questo il Movimento 5 Stelle, sin dalla prima ora, sta conducendo una battaglia perché il servizio torni ad essere pubblico”.

Sul fronte palermitano, come anzidetto, si sta muovendo anche la parlamentare regionale Elena Pagana che si è battuta con una interpellanza urgente e con un’interrogazione al Presidente della Regione per l’istituzione di un Comitato Tecnico in osservanza all’Art.12 della Legge Regionale n. 19 del 2015. Il Comitato, nella fattispecie, ha il preciso compito di segnalare le criticità del sistema nella gestione del servizio idrico da parte di AcquaEnna e valutare l’eventuale risoluzione del contratto. L’interpellanza della Pagana è stata  integralmente accolta, sebbene in ritardo. “Finalmente- afferma Elena Pagana- i cittadini della provincia di Enna avranno la possibilità di esprimere il proprio giudizio sulla qualità dei servizi idrici erogati dalla società Acqua Enna. Si tratta soltanto di un primo passaggio e noi non smetteremo di accendere i riflettori su questa vicenda, della quale ho iniziato a occuparmi dal mio insediamento”.

Mario Antonio Pagaria