Calascibetta, Donatella che salva la vita ai cani. La storia di Melo

La storia di un cane “rifiutato” da alcune persone infastidite dal suo “peregrinare” per le strade di  Calascibetta, nonostante fosse stato vaccinato, fatto curare dall’infaticabile volontaria Donatella Fonte che da circa 30 anni si prodiga per le strade della cittadina degli Erei,in difesa dei “canuzzi” come li chiama lei, soli ed abbandonati e spesso vittime di “ boia” che infliggono loro ogni genere di maltrattamenti. E si, perché, se è vero che i “randagini” talvolta esprimono più calore ed affetto rispetto ad alcuni esseri umani, è altrettanto vero che vi sono altri esseri umani come Donatella, verso i quali vale la pena  spendere, come minimo, un po’ di inchiostro.

Maestra di scuola elementare, con mezzi economici propri e con l’aiuto di generosi donatori che le inviano,  chi denaro, chi cibo o quant’altro necessario alla sua “Mission” , Donatella, impiega gran parte del proprio tempo per soccorrere e curare i cani randagi cercando di far loro un tetto, ovvero di giungere al suo fine ultimo: quello di farli adottare. E con Melo c’è riuscita. Dopo aver trovato per “strada” la resistenza di alcune persone infastidite della presenza del cane che circolava libero per le vie della città ma, avendo avuto, nel suo operato, la solidarietà del Sindaco di Calascibetta Piero Capizzi, qualche giorno fa la nota maestra di Calascibetta ci ha comunicato che Melo è stato adottato da una generosa signora. E così, forse, qualcuno, non sarà più infastidito dalla “scomoda” presenza del “pelosetto” per le vie della città.

Mario Antonio Pagaria