Assoro verso Antiquarium, museo archeologico e delle tradizioni

Assoro – Buone notizie dal fronte storico culturale per il territorio. Dopo l’ultimo incontro, di qualche giorno fa, con i vertici della Soprintendenza dei Beni Culturali di Enna e del Polo Regionale di Piazza Armerina – Aidone ed Enna, l’istituzione del Museo civico “Antiquarium archeologico e delle tradizioni” è un progetto indirizzato verso la sua naturale concretizzazione.

Dopo una serie di incontri programmatici avvenuti lungo l’arco di questa amministrazione, si è arrivati alla fase di verifica mediante sopralluogo nei locali dell’ex Convento M. SS. degli Angeli, effettuato da un team di archeologi e architetti, alla presenza del sindaco Pippo Bertini, del vicesindaco Ignazio Bannò, dell’assessore Sibilla Giangreco, del personale dell’ufficio tecnico e dei servizi culturali.

Soddisfazione espressa dall’architetto Giovanna Susan, dirigente del Polo di Piazza Armerina, Aidone ed Enna, per l’obiettivo perseguito dall’amministrazione comunale, che si sta già impegnando a protocollare una convenzione con la Soprintendenza dei Beni Culturali per il materiale archeologico depositato presso il Museo di Enna e rinvenuto durante gli scavi del 2007 in contrada Piano della Corte.

L’apertura di questo museo è una tappa di un percorso museale provinciale, che vede il nostro polo quale protagonista d’eccellenza di un tour archeologico, storico, culturale e artistico”, ha dichiarato il sindaco Bertini. Ora i prossimi step verso l’apertura ufficiale saranno la dotazione di adeguati sistemi di sicurezza e la catalogazione e l’inventariazione di tutti i reperti archeologici, da eseguire separatamente sia per i reperti in dotazione del Comune di Assoro che per quelli concessi in comodato d’uso. Il materiale archeologico da repertare è cospicuo anche se, come ha puntualizzato l’assessore Giangrecoil sito dell’ex Convento è di per sé un museo, che val bene una visita, la riscoperta e la valorizzazione artistico-culturale”. La stessa ha poi ribadito che si tratta di un luogo che è già patrimonio Unesco e rientra nei percorsi Geopark Rocca di Cerere.

Alessandra Maria