PD, a Troina si auto-sospendono i Giovani Democratici

Il direttivo dei Giovani Democratici di Troina ha approvato all’unanimità una delibera di autosospensione.

Riceviamo e pubblichiamo le parole del segretario di circolo Stefano Giambirtone.

Crediamo che il Partito Democratico ennese e siciliano sia ormai diventato un partito vuoto, gestito da una classe dirigente arrogante, chiusa in se stessa, che comanda e non ascolta, che agisce solo in ottica di conservazione del potere e che con degli inaccettabili atti di boicottaggio, durante la composizione delle liste, ha umiliato, oltre che centinaia di militanti e interi territori, profili di spessore del nostro stesso partito, come quello del sindaco di Troina Fabio Venezia. Queste ragioni ci hanno spinto a sottoscrivere, alcuni giorni fa, la delibera di autosospensione del circolo locale.

Per di più e di riflesso, da diversi mesi, in provincia di Enna, così come nel Partito, nell’organizzazione giovanile ci si riunisce, si agisce e si riempiono le pagine della stampa, locale e non, esclusivamente per questioni che nulla hanno a che vedere con giovani e politica, ma che hanno come oggetto la regolazione di conti interni, lotte fratricide che denigrano l’intera organizzazione e umiliano chi, rappresentandola degnamente, ha provato a dimostrare che si può fare davvero politica, senza essere soggetti a logiche di appartenenza, a fazioni e correnti che alimentano rigetto e disgusto dei giovani verso la politica stessa e chi la pratica. Dinanzi a tutto ciò, da parte dell’organizzazione giovanile non vi è stata nessuna reazione, nessuna presa di posizione, nessun segnale di presenza, né di riflessione o di confronto, neanche in seguito all’esodo dei molti compagni dai GD, avvenuta ormai nell’agosto scorso. Un silenzio assordante e un immobilismo da parte della segreteria regionale giovanile, che palesa sudditanza e avalla tutte le scelte compiute rendendosi corresponsabile e connivente.

Giacché giovani, dovremmo, invece, avere ancor più la voglia e il dovere non di rassegnarci all’idea dell’inciucio, al gioco delle correnti politiche, ma di perseguire e praticare buona politica. Una politica davvero orientata al bene comune, che dia voce ai territori, che proponga soluzioni, che torni a considerare le nuove generazioni e le migliori menti come vantaggio e non come peso da eliminare; che dia anche spazi e opportunità alle migliori risorse e ai giovani stessi per poter concretamente far la differenza. Gli stessi spazi, le stesse opportunità, e la stessa buona politica che il Partito democratico in Sicilia non sta più predicando e praticando.

Per queste ragioni non possiamo più tacere e, per la stessa passione che da anni alimenta l’impegno volto a dare rappresentanza ai giovani e al territorio tutto, e all’insegna dell’onestà nei confronti dei nostri coetanei che aspettano da noi una risposta forte, il circolo di Troina proseguirà la sua attività, al fine di continuare ad essere protagonista delle battaglie  a tutela di questa generazione, ma  delibera l’autosospensione, oltre che dal Partito Democratico, dai Giovani Democratici, nell’attesa che si svolgano le elezioni regionali e nella certezza che all’indomani delle stesse, in vista di una non augurata ma probabile sconfitta, una classe dirigente degna di questo nome, giovanile o meno che sia, si assuma la responsabilità delle proprie scelte e tragga le proprie conseguenze permettendo di aprire un dibattito e un momento di confronto serio e profondo≫.