Leonforte, a dicembre parte il servizio di assistenza alla comunicazione per i bambini a scuola, per più bambini ma con meno ore

LEONFORTE. L’amministrazione comunale ha varato il nuovo disciplinare e la previsione di spesa per far partire il servizio di assistenza alla comunicazione e all’autonomia a favore degli studenti disabili frequentanti il primo ciclo d’istruzione. Il servizio partirà a dicembre.
Il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione Nino Ginardi spiega di essersi “impegnato fortemente per dimostrare innanzitutto l’obbligo dell’Ente, inadempiente fino a dicembre 2017, di provvedere all’erogazione di un servizio che dà effettività al diritto allo studio, all’integrazione scolastica e alle pari opportunità. Quindi, per estenderne la copertura  anche ai bambini con deficit psico-fisici”, sottolineando che “rispetto allo scorso anno, quando il servizio era stato erogato a 2 soli minori con deficit sensoriali, i minorenni assistiti nell’anno scolastico 2018/2019 saranno 13”.
Il caso è stato denunciato pubblicamente, attraverso il sito ennaora.it, dalla mamma di un bambino sordo, che ha ricordato le difficoltà del figlio a seguire regolarmente le lezioni, senza un assistente che lo aiuti in classe.
La notizia era venuta fuori in un momento in cui, secondo quanto afferma sempre il vicesindaco, si stava definendo il progetto, su cui si lavora dagli inizi di ottobre.
Gli assistenti alla comunicazione, si ricorda, aiutano i bambini sordi, ciechi o disabili in genere a seguire a scuola e integrarsi con i compagni, perché conoscono la lingua dei segni, il braille o altre tecniche di alta specializzazione funzionali al conseguimento degli obiettivi del Piano Educativo Individuale.
Sui social era montata una polemica qualche giorno fa, e il consigliere capogruppo del PD Angelo Leonforte ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Carmelo Barbera.
Adesso la giunta ha disposto di avviare il servizio. È stato approvato anche un disciplinare e il responsabile del settore Solidarietà sociale dovrà avviare un percorso condiviso con le istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, predisponendo una proposta di convenzione, da utilizzare per il futuro. Considerate le condizioni economiche dell’Ente, tuttavia, sono previsti in delibera dei limiti: “Rispetto alle richieste dei Capi d’Istituto delle ore da assegnare – si legge, in sintesi, nella proposta di delibera approvata dalla giunta – occorre operare necessariamente delle riduzioni in percentuale per realizzare un giusto contemperamento fra l’obbligo di assicurare il servizio e gli equilibri di bilancio di un comune che ha varato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Nello specifico, in linea generale è proponibile l’erogazione di un servizio che copra l’assistenza in una fascia compresa fra un minimo di 6 ed un massimo di 12 ore settimanali, con dei correttivi di riduzione o supplemento orario. Sulla base delle richieste del monte ore da assegnare la spesa presunta ammonta per l’anno scolastico 2018/2019 ammonta ad €.39.928,00, giuste tabelle mensili predisposte dall’ufficio”.
“Per la cronaca, l’anno scorso erano state utilizzate per 2 persone 19.300 euro – afferma ancora Ginardi, che esprime “soddisfazione” -. Mi riservo di commentare il progetto complessivo a conclusione dell’iter, ma intanto desidero mettere in luce solo alcuni aspetti importanti del progetto: stanziamento finanziario raddoppiato dall’amministrazione Barbera; risparmio del 22,5 per cento netto sui costi del servizio; massima trasparenza nella selezione degli operatori, non più demandata alle cooperative ma gestita direttamente dal Comune con bando pubblico; nuove opportunità di lavoro autonomo per 13 assistenti; elevato standard professionale a tutela dei minori; continuità del servizio e certezza di coperture finanziare nel futuro per consentire l’avvio senza ritardi; regole definite per l’attribuzione delle ore di assistenza da parte dell’Ufficio e disciplina delle modalità di presentazione delle richieste da parte delle famiglie, per il tramite delle scuole, a partire dall’anno prossimo”.

Ennaora.it seguirà nei prossimi giorni l’evolversi della vicenda, dando voce, come ha sempre fatto, a tutti i punti di vista e a tutte le posizioni.