La polizia di Enna ha eseguito un provvedimento di aggravamento della misura di sicurezza imposta in precedenza per un quarantottenne, A.B.. Ora avrà il divieto di dimora a Enna, misura che subentra a precedente obbligo di dimora con permanenza domiciliare in orari prestabiliti. La misura è stata eseguita dagli agenti della Squadra Mobile, diretti dal vicequestore Gabriele Presti. Nonostante il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi frequentati da lei, si sarebbe soffermato in alcune occasioni davanti a lei fissandola. E in un caso si sarebbe avvicinato a lei con la macchina, prima di fuggire sgommando con la macchina. Nuovi atti persecutori, insomma, ai danni di sua moglie, che hanno portato gli investigatori a disporre un aggravamento della misura. Resta la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ma il nuovo dispositivo gli impone il divieto di venire a Enna, provvedimento maggiormente afflittivo e teso, quindi, a scongiurare che lo stesso sia libero di trovarsi in città, con il rischio di incontrare, anche casualmente, la propria moglie, in attesa del proseguimento della vicenda processuale penale.

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