LEONFORTE. I veterinari hanno scoperto un nuovo caso di tubercolosi bovina, il terzo nel giro di un paio di mesi nelle campagne della provincia. Stavolta il “mycobacterium bovis” è stato isolato grazie alle analisi eseguite su alcuni bovini nella periferia di Leonforte, in contrada Bozzetta. L’allevamento è stato sequestrato e sottoposto a una serie di restrizioni sanitarie. Dopo gli sequestri avvenuti negli ultimi anni in provincia, perlopiù provocati da casi di brucellosi – ma non sono rare pure malattie differenti come la leucosi enzootica, la febbre catarrale (la cosiddetta “lingua blu”) o le encefalopatie spongiformi – stavolta il virus della tbc è stato isolato un allevamento bovino di Leonforte. È sempre altissimo il livello di allerta tra i veterinari, insomma, per evitare allarmi. E le loro segnalazioni immediatamente finiscono sul tavolo dei sindaci, tenuti a intervenire tempestivamente. In relazione a questo nuovo caso, infatti, il sindaco Francesco Sinatra ha immediatamente emesso un’ordinanza, dopo aver sentito il parere del servizio animale dell’Asp, con contestuale “denuncia di focolaio infettivo”. L’esame di intradermoreazione tubercolina è stato effettuato nelle scorse settimane.

Articoli recenti
- Piazza Armerina, al via ai lavori di riqualificazione del centro per l’impiego
- “Ostriche e champagne”, al Metropolitan la comicità che ride dell’uomo che non vuole invecchiare
- Il Patentino Digitale sbarca ad Enna: otre cento studenti per il progetto del Corecom Sicilia
- Calatabiano al centro dell’innovazione: sabato 21 febbraio il convegno su AI, turismo e sviluppo territoriale
- Leonforte e la ferita del Sannazaro


