ENNA. Un’iniziativa che potrebbe trovare pareri favorevoli perché andrebbe a risolvere problemi di una certa difficoltà specie per quelli che non sono nelle condizioni di potersi trasferire senza difficoltà. È la “Radiologia domiciliare”, che potrebbe tornare utile per un certo tipo di accertamenti e che adesso esiste nelle province di Enna, Agrigento e Caltanissetta. L’idea nasce per rispondere efficacemente all’assistenza territoriale ed è rivolta ai pazienti che per varie patologie sono costretti a letto, impossibilitati a uscire da casa perché obesi, condizionati da macchinari salvavita, affetti da sclerosi laterali o terminali. “Il servizio- dichiara il dottore Vincenzo Grigoli Chimera – nasce con l’obiettivo primario di voler migliorare la qualità dell’assistenza e rispondere efficacemente con una organizzazione medica e tecnica ai bisogni dei pazienti”. I costi non sono eccessivi e sono abbastanza contenuti, considerando che si effettua l’esame radiografico, la trascrizione dell’esame su cd e la refertazione. Per effettuare l’esame si impiegano pochissimi minuti, con risultati tecnologicamente elevati e immediati. I macchinari sono per uso umano, testati e controllati periodicamente dal personale qualificato e autorizzato. Inoltre il servizio comprende l’invio del referto e delle immagini radiografiche, tramite posta elettronica, dell’esame appena eseguito al medico di famiglia o allo specialista in modo da ottenere l’immediata cura necessaria per guarire.

Articoli recenti
- Cultura e archeologia, inaugurata a Enna la mostra Paolo Orsi da Akragas a Zancle
- Piazza Armerina, Mc Donald’s sceglie la città dei mosaici per la sua prossima apertura
- Leonforte, progetto ‘affettività’: “Anche incontrare i genitori conta”
- L’Aria del Continente: la Nuova Compagnia Sipario rigenera il classico di Martoglio
- “Lesa Maestà… lei non sa chi sono io!”


