di Irene Varveri Nicoletti
Prima delle sfilate e dei carri, il Carnevale nostrano 2026 prende forma dal backstage di Nino Sanfilippo che documenta ogni fase della realizzazione di Yellow Carnival, ovvero la sigla ufficiale della manifestazione che coinvolge Leonforte, Assoro e Nissoria. Una sfida organizzativa che unisce i tre Comuni, valorizzando la collaborazione tra piccoli territori che è possibile definire di unico contesto, rendendo attuabile una progettazione corale raccontata anche attraverso le immagini.
«Quest’anno il Carnevale tre paesi prenderà» è l’incipit della canzone che racchiude il senso dell’intera manifestazione, pensata come una festa itinerante nata dietro le quinte per tornare a vivere nelle strade e nelle piazze.
Il brano, scritto, composto e arrangiato da Fiorella e Pino Marraffinosi muove su immagini immediate e popolari «un gioco di colori ti catturerà», «con maschere e risate la magia porterà», e su un ritornello orecchiabile, quel “parapapapà” che richiama le bande di strada, i cori spontanei e la memoria collettiva del nostro Carnevale anni Novanta. Una scelta semplice e riconoscibile, che rende la canzone un elemento identitario della festa.
Interventi vocali e parlati rafforzano il carattere narrativo della siglaYellow Carnival, la cui produzione è curata da Tandem, mentre registrazione e mastering sono stati realizzati presso Audio Project Studio di Andrea Ensabella, garantendo una qualità sonora adatta a eventi pubblici e sfilate.
Il lavoro musicale coinvolge Francesco Cammarata alla batteria, Roberto Li Volsi al basso e Alex Panvini alla fisarmonica. Il parlato e i cori sono affidati a Giovanni Mangione, mentre la dimensione più fiabesca del Carnevale prende forma nel video con la “Fatina del Carnevale” Giada Mauceri.
Grande spazio è riservato anche alla danza, con la partecipazione della scuola Groove Dance, diretta dalla maestra Carola Lo Pumo, e dei ballerini Domenico La Porta, Martina Mazzola, Ilary Ferragosto, Sofia Giangreco, Nicole Sinatra, Alice Romano, Sara Gallo, Alessia Pedalino e Giulia Caponnetto, che accompagnano la musica con coreografie appositamente pensate per il videoclip.
Un contributo di particolare rilievo è quello dell’Associazione Sinfonica Musicale Ennese, che arricchisce il progetto con la partecipazione dei musicisti Gaetano Crimi, Pietro Lombardo, Sandro Vitale, Salvatore Oriti, Enea Franzone, Raffaele Vaccalluzzo, Girolamo Marsiglione, Marco Milazzo, Carmelo Pastaro, Giuseppe Parisi, Salvatore Reina e Signorello Salpetro. La loro presenza crea un ponte tra la dimensione popolare del Carnevale e una tradizione musicale locale più ampia, richiamando alla memoria le storiche serate danzanti del periodo carnevalesco, quando ci si ritrovava nei circoli cittadini.
Nino Sanfilippo, anima di Mc Gjn,la cui presenza per l’intero progetto è fondamentale, si ripropone come autore e regista del videoclip.Le sue riprese raccontano il territorio con grande sensibilità: il centro storico di Leonforte diventa scenografia naturale della musica, la piazza del Belvedere di Assoro e la ruota di Nissoria ospitano le esibizioni di danza, mentre le riprese al Circolo di Compagnia,gioiellino di Leonforte e richiamo di antiche glorie ed eleganza, restituiscono un’immagine di memoria e continuità. Un lavoro che assume anche il valore di archivio storico visivo, capace di custodire volti ed eventi diventando di pubblica utilità. A tal proposito è giusto evidenziare che alcuni suoi lavori sono già stati individuati dal Politecnico di Torino per ricerche di specifica pertinenza scientifica che riguarderanno il nostro territorio.
Negli ultimi anni il Carnevale aveva progressivamente perso centralità: l’assenza di un’offerta strutturata aveva spinto molti a cercare altrove occasioni di festa. Yellow Carnival – intendendo l’intera macchina organizzativaoltre che l’omonima sigla -nasce anche come risposta a questa mancanza, con l’auspicio di un risveglio capace di riportare persone e famiglie nelle strade e nelle piazze del territorio.
In questo processo non sono mancate riflessioni e confronti. In particolare, la scelta del percorso della sfilata di Leonforte, che per motivi di sicurezza si svolgerà in contrada Mongiafora anziché lungo il tradizionale corso Umberto, ha suscitato dibattito.
Tutto questo rappresenta un segnale di una comunità che si confronta, anche considerando il territorio e l’impatto sull’indotto locale, e dimostra quanto sia naturale che ogni organizzazione riceva risposte e suggerimenti da non sottovalutare. Tuttavia, rimane valido l’invito più autentico: vivere il Carnevale con allegria, lasciandosi coinvolgere dalla festa. Dopo anni di attesa, il ritorno delle maschere e di un’iniziativa condivisa rappresenta anche un’occasione preziosa per trasformare quella che per molti era solo nostalgia in una vera rinascita della festa.



