ENNA – La Valle del Dittaino ha rappresentato per anni una delle principali speranze di sviluppo economico della provincia di Enna. Dall’industria al terziario, il territorio ha cercato di offrire occupazione e prospettive, soprattutto ai giovani, contrastando lo spopolamento delle aree interne. In questo quadro, la nascita dell’Outlet di Dittaino avrebbedovuto garantire per lungo tempo lavoro regolare, stipendi certi e contribuzione previdenziale a centinaia di lavoratrici e lavoratori del commercio e dei servizi.

Oggi, però, quello scenario appare fortemente compromesso. La chiusura di diversi punti vendita, fino al recente caso Gucci, sta lasciando decine di persone in una condizione di grave incertezza. Decisioni aziendali improvvise, e piani di ricollocazione poco reali (in altri casi), rischiano di trasformarsi in nuova precarietà e in un colpo durissimo per l’economia locale.

A lanciare l’allarme sono Filctem CGIL, Filcams CGIL e Nidil CGIL, con Alfredo Schilirò(FILCTEM CGIL), Sirio Di Blasi (FILCAMS CGIL) e Rossana Ippolito (NIDIL CGIL), che esprimono forte preoccupazione per le ricadute occupazionali e sociali. «Il problema – sottolineano – non riguarda solo il commercio, ma l’intero equilibrio del territorio: meno lavoro significa meno servizi, meno risorse e una crescente fragilità sociale».

La crisi si inserisce in un contesto già segnato dalle difficoltà storiche del tessile-abbigliamento ennese. Dopo aver occupato circa mille lavoratori tra gli anni Settanta e Duemila, il settore ha subito processi speculativi e chiusure aziendali, accanto a realtà che resistono ancora oggi con grande fatica. A pesare sono anche le carenze infrastrutturali, le difficoltà di accesso al credito, una burocrazia lenta e i ritardi nell’erogazione degli ammortizzatori SOCIALI. Dice il Segretario Generale Cgil Enna ANTONIO MALAGUARNERA:

La provincia di Enna vive da anni un processo di desertificazione produttiva e demografica: diminuzione della popolazione, aumento della disoccupazione, riduzione dei servizi e progressiva marginalizzazione delle aree interne. I dati confermano una migrazione costante verso le aree metropolitane, mentre i trasferimenti statali e regionali agli enti locali si sono ridotti DRASTICAMENTE.

Per il sindacato è indispensabile un intervento immediato delle istituzioni regionali e nazionali: servono politiche di sviluppo che mettano al centro il lavoro stabile e di qualità, investimenti infrastrutturali e una riduzione strutturale del cuneo fiscale. «Senza lavoro – concludono Schilirò, Di Blasi e Ippolito – non c’è futuro per la Valle del Dittaino né per l’intera provincia di Enna. Contrastare lo spopolamento significa garantire alle persone la possibilità concreta di restare».