ENNA – Un pomeriggio all’insegna della cultura e della difesa del patrimonio archeologico del territorio. E stato promosso e organizzato ieri, lunedì 30 marzo, da SiciliAntica sede di Enna. In una saletta del Museo Archeologico Varisano gremita come nelle migliori occasioni, sono intervenute le istituzioni rappresentate dal Soprintendente ai BB CC AA di Enna, Angelo Di Franco, e dal funzionario del Museo Marco Monastra, nelle veci del Direttore del Parco del Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale e del Museo Archeologico di Enna. L’inaugurazione della mostra itinerante regionale “Paolo Orsi da Akragas a Zancle” si è rivelata l’occasione perfetta per rimettere al centro il prezioso patrimonio archeologico ennese, spesso bistrattato e sfruttato.
Interventi di grande spessore storico-archeologico sono stati quelli del presidente regionale di SiciliAntica, Nunzio Condorelli Caff, e della vice-presidente, Simona Modeo. E dopo il saluto del presidente provinciale Gaetano Marchiafava la neo-presidentessa della sede cittadina, Giuliana Maria Amata, ha relazionato su alcuni punti focali degli studi di Orsi a Enna, tra cui l’iscrizione greca del rettore dei Dematriasti degli Hennaioi, vista da Orsi a inizio Novecento sulle pendici della Rocca di Cerere. «Le prime ricerche archeologiche a Enna, allora Castrogiovanni, condotte da Paolo Orsi a inizio Novecento in più riprese – afferma la neo-presidentessa – di fatto, sono ancora il punto di partenza per nuovi scavi e nuove ricerche che si spera vengano promosse nell’immediato futuro. Ritrovare l’iscrizione dei Damatriasti degli Hennaioi sarebbe per noi una soddisfazione unica».




