Fratelli, Sorelle e figli…,

Prendete le seguenti considerazioni non come un’interferenza nelle cose della Chiesa cattolica, ma come un’intrinseca esigenza dell’anima.
Ascolto con attenzione e con la deferenza, che meritano, le parole di Papa Leone.
Di lui apprezzo il coraggio, la compostezza, la serietà e la delicatezza paterna.
Non nascondo, tuttavia, il disagio, che mi si insinua, quando Lo sento appellare i fedeli con il nome di “ fratelli e sorelle “.
Mi sembra un po’ l’abdicazione all’ autorità e alla autorevolezza del Magistero.
È vero che siamo tutti fratelli e sorelle, ma è altrettanto vero che i “ fratelli e le sorelle” hanno bisogno di un Padre, delle Sue indicazioni e del Suoi consigli.
Ecco perché, mi piacerebbe sentire dire al “ Santo Padre”e Sommo Romano Pontefice, “ dilettissimi figli e dilettissime figlie”.
Ma , forse, è l’esigenza di chi il padre non ce lo ha più e ne sente ancora la mancanza.

salvo la porta