di Martina Bascetta

PIAZZA ARMERINA – Ottocento anni dopo la sua morte, avvenuta il 3 ottobre 1226, si continua a celebrare la figura del patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi. Ricorrenza che UCIIM, sez. di Piazza Armerina, ha voluto omaggiare affrontando i delicati temi della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta. Lo scorso venerdì,  2 ottobre, la manifestazione su iniziativa di UCIIM, associazione presieduta da Marianna La Malfa, con l’assistenza ecclesiastica di monsignor Antonio Scarcione e la partecipazione del direttivo, si è svolta presso il Giardino Garibaldi. Presenti i dirigenti scolastici degli istituti della città che hanno offerto il loro contributo, lasciando spazio ai veri protagonisti della giornata.

Gli studenti, in rappresentanza delle diverse scuole, hanno presentato lavori, cartelloni, canti e scenette ispirati alla figura di San Francesco e al suo rapporto con il creato. Al centro delle loro riflessioni anche alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo, come cambiamenti climatici, incendi, siccità e necessità di proteggere la Terra, affinché possa continuare a essere casa e futuro per le nuove generazioni.

Il momento conclusivo, di forte valore simbolico, ha visto la messa a dimora di un “Ginkgo biloba”, una pianta antichissima, conosciuta per la sua straordinaria capacità di resistere a condizioni ambientali difficili. Scelta non casuale. Sei esemplari di Ginkgo biloba, infatti, sono sopravvissuti all’esplosione atomica di Hiroshima e sono diventati nel tempo anche un simbolo di resistenza e rinascita.

Proprio attraverso quella pianta, l’iniziativa ha voluto lasciare ai ragazzi un messaggio che va oltre la semplice celebrazione di una ricorrenza: “La Terra non ha bisogno soltanto di persone che la amino, ma che se ne prendano cura”, ha affermato Daniele Tagnese, esperto ambientale di UCIIM sez. di Piazza Armerina, richiamando la responsabilità individuale e collettiva nei confronti del pianeta.

“La nostra manifestazione ha inteso ricordare San Francesco attraverso ciò che ancora oggi rappresenta, trasformando l’amore per il creato in una responsabilità concreta”, dichiara Marianna La Malfa, a nome di UCIIM.

“Quella giovane pianta di Ginkgo, affidata alla terra di Piazza Armerina, sarà da oggi anche un segno visibile di questo impegno; un messaggio consegnato ai ragazzi e, attraverso loro, alle generazioni future”, afferma, in conclusione, Mons. Scarcione.