Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Jacopo Mario Gessaro, presidente provinciale di Gioventù Nazionale, il coordinatore cittadino Federico Sarra Fiore e il segretario di GN Emanuele Salerno.

“La notizia della rinuncia dell’Università Kore all’immobile di piazza IV Dicembre riporta al centro del dibattito una questione fondamentale per il futuro di Enna: quale progetto concreto esiste per rilanciare il centro storico e le sue attività commerciali? Nei mesi passati abbiamo ascoltato promesse sulla necessità di riportare studenti, servizi e attività nel cuore della città. Un obiettivo condivisibile, che avrebbe dovuto tradursi in interventi concreti per contrastare lo spopolamento e sostenere il commercio locale.

Eppure, mentre in campagna elettorale si tornava a parlare di rilancio del centro storico, la vicenda dell’ex scuola media Pascoli continua a rappresentare le difficoltà nel passare dalle parole ai fatti. Per consentire il progetto di insediamento universitario, gli alunni della Pascoli sono stati trasferiti in un’altra sede, con inevitabili cambiamenti organizzativi per le famiglie e la comunità scolastica. Una scelta giustificata dalla prospettiva di portare una facoltà universitaria nel centro storico, restituendo vitalità a una zona da troppo tempo in sofferenza. Oggi, tuttavia, quel progetto non si è concretizzato e la rinuncia della Kore ne mette seriamente in discussione la realizzazione. Nel frattempo, l’edificio dell’ex Pascoli è rimasto inutilizzato, mentre il trasferimento degli studenti è diventato una realtà.

Una situazione che solleva interrogativi sulla programmazione, sulle eventuali risorse pubbliche impiegate e sulle responsabilità politiche legate agli impegni assunti. Il centro storico si rilancia creando le condizioni affinché studenti, residenti, commercianti e famiglie tornino a vivere quotidianamente Enna Alta. La città merita risposte chiare: quale sarà il futuro dell’ex Pascoli? Quale destinazione si intende dare all’immobile? E soprattutto, quale strategia si vuole perseguire per impedire che il rilancio del centro storico resti soltanto una promessa elettorale?“