di Giovanni Vitale
Apprendiamo che la Sicilia è (terza) fra la Regioni più cablate con ‘banda larga’, cioè fibra ottica e/o connessione mobile ad almeno 4g.
Bene, così abbiamo le “strade” elettroniche (seppure difettiamo ancora fortemente di quelle in cemento e rotaie); si tratta quindi di organizzarci per come “percorrerle” proficuamente, così da alzarci ANCHE nelle statistiche economiche!
Il problema in merito è che già l’Italia si posiziona scarsa nella compagine europea quanto a digitalizzazione d’impresa e tanto più le regioni meridionali e le isole.
Apprendiamo anche che il recente lockdown ha necessariamente spinto – ovunque in verità e quindi anche nelle zone economicamente meno sviluppate – verso l’uso di tecnologie digitali, specialmente l’e-commerce (acquisto e vendita di beni e servizi da internet) ed il telelavoro.
È da vedere come evolverà la faccenda, se cioè si saprà trarre virtù dalla crisi, cogliendone gli aspetti di progresso sociale e concretamente produttivi, o se sarà l’ennesima occasione perduta per tornare mestamente a com’eravamo!
Ciò sembrerà strano ma non dipende tanto da chi governa il territorio oppure dalle strategie di lobby globali, quanto dalla capacità creativa e d’intrapresa di ciascuno, burocrazia permettendo.



