di Giovanni Vitale

Che si possa comunicare con gli animali, soprattutto con alcune specie, risulta piuttosto evidente. Come, in che modo e misura ciò accada, invece, è già più complicato. Chiunque allevi o conviva con animali domestici sperimenta facilmente vari modi di comunicazione con essi.
E, naturalmente gli animali comunicano fra di loro, sia all’interno della propria specie, tanto più se si tratta di animali sociali e cioè che vivono in gruppo, oppure fra specie diverse ma che hanno un rapporto associativo (simbiosi) o del tipo ‘preda-predatore’.
Ovviamente bisogna distinguere fra comunicazione e discussione: mentre è certamente possibile uno scambio di messaggi fra umani e animali, in particolare con mammiferi (meglio se superiori), è invece  più problematica una conversazione, anche con questi ultimi; tanto più una conversazione simbolica o con le parole. Non che sia impossibile, tutt’altro, esiste una ricca casistica di esperimenti del genere e che coinvolgono diverse specie. Con i delfini (tursiopi) la cui massa cerebrale ed intelligenza è molto alta, è perfino successo che ricomponendo nuove frasi da singole parole già comprese dall’animale, questo sia riuscito non solo a capirle ma a rispondere adeguatamente!
Stiamo parlando di esperienze dal rigore scientifico, ben diverse dai fenomeni strabilianti che da sempre figurano nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, in cui spesso il trucco rasenta l’inganno.
Ci sono diverse discipline di studio che si occupano dei fenomeni suaccennati, dall’etologia alla teoria della significazione, dalla zoosemiotica e la biosemiotica alla filosofia del linguaggio e, recentemente, anche qualche branca delle scienze cognitive con un particolare approccio alla teoria della mente e della comprensione.
Ciò va ben oltre il tradizionale concetto di addestramento animale così come, ovviamente, quello di conoscenza funzionale, ricercando nuovi e diversi significati per  termini come ambiente e sistema, contesto e cultura, andando cioè oltre il loro senso storico e letterario.