
Amor profano di Gaetano Algozino
Amor profano, la terribile historia di madre Dorotea Branciforte, “una nuova creatura del genio e dell’immaginazione“, è la prima opera narrativa edita di Gaetano Algozino, responsabile della sezione di letteratura e cultura inglese di londonita.com.
L’aver scelto tali termini, a suo dire, come “file rouge” del primo tentativo letterario di raccontare le torbide vicende di Dorotea Branciforte nel misto manzoniano di storia ed invenzione, “è un inizio promettente e luminoso”.
Nel contesto storico di una Leonforte tra il 1760 e il 1798 all’apice del suo splendore sotto la guida illuminata del principe Ercole Branciforte, tra le austere mura del monastero del Collegio di Maria delle monache Convittrici della S. Famiglia si nascondono i segreti inconfessabili della torbida vita monastica di Dorotea Branciforte, si annida la più pericolosa delle eresie: l’amore, quello che accende i sensi, travolge la ragione e spinge alla follia.
Travolta da una passione fisica intensa, insaziabile, sfrontata, la monaca Dorotea Branciforte è pronta a qualsiasi intrigo e sortilegio. Anche a versare sangue innocente. Una donna, Dorotea Branciforte, dalla femminilità procace non scalfita dalla grazia di Dio, “che sempre in preda ad un’idea fissa, lucida e ossessiva, avrebbe finito col naufragare gioiosamente nell’amore di se stessa”.
Lorenza Denaro, un’attrice dallo sconfinato amore per la letteratura, una maestria attoriale formatasi alla scuola di Tuccio Musumeci, con una dotta, brillante presentazione è riuscita “a dare anima, corpo e voce alle estasi erotiche di Dorotea, al dramma di una donna che vive perennemente in bilico tra uno stato di dannazione volutamente ricercato e un’offerta di redenzione divina che fatica a trovare spazio nella sua vita”.
La lettura di alcune pagine di Amor profano è stata accompagnata da due brani musicali del compositore Antonio Vivaldi.
Nel suo intervento l’assessore alla cultura Ivan Lo Gioco ha ringraziato l’editore Emilio Barbera per la pregevole cura della rassegna “Letture all’imbrunire” caratterizzate dalla partecipazione di scrittori emergenti.
La riuscita serata si è conclusa con la lettura di un comunicato sulle donne afgane da non lasciare sole e tutelare quelle che decidono di restare nel loro martoriato paese e nascondono i libri sotto il burqa per la paura di essere imprigionate e uccise.
Giuseppe Sammartino



