ENNA – Il gruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, primo firmatario il deputato Fabio Venezia, ha presentato un’interrogazione urgente in merito alle condizioni di sicurezza della Autostrada A19 Palermo-Catania, con particolare riferimento ai viadotti Acascina, Milocca 1 e Milocca 2. Al centro dell’interrogazione, l’obsolescenza delle barriere di protezione, installate negli anni ’70 e mai sostituite secondo gli attuali standard di legge. L’interrogazione arriva all’indomani dell’ennesima tragedia in autostrada. Ieri infatti un camion è volato giù da un cavalcavia all’altezza dello svincolo di Enna. Ma è l’ultima, in ordine cronologico, di una sequela di tragedia che si susseguono da anni.

«Siamo di fronte a una grave situazione di rischio – ha dichiarato Venezia – in cui le barriere di sicurezza sono quelle originarie, risalenti a oltre 40 anni fa, in epoca in cui non erano ancora previste normative di riferimento per tali dispositivi».

Il tratto autostradale indicato, da tempo in condizioni critiche, è stato protagonista di numerosi incidenti stradali mortali, che secondo il parlamentare e i colleghi firmatari sarebbero stati causati proprio dall’inadeguatezza delle barriere.

L’avvocato leonfortese Giuseppe Greco segue da tempo la famiglia di Nino Ipsale, morto proprio in un incidente avvenuto sull’autostrada per via di questi guardrail a dir poco fragili. “L’Anas avrebbe gli strumenti normativi per procedere in deroga alla legislazione e potenziare i guardrail – afferma l’avvocato Greco – ma continua a non farlo. E nel frattempo la gente muore”.

A rafforzare l’allarme anche un recente intervento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che, con delibera n. 593 del 18 ottobre 2023, ha evidenziato ritardi, criticità e carenze di coordinamento nei lavori di manutenzione da parte di Anas sull’intera A19.

Con l’interrogazione, il PD chiede di sapere se le barriere sui viadotti siano effettivamente conformi agli standard vigenti; “se Anas abbia adempiuto agli obblighi previsti dal DM 223/1992, che impone alle concessionarie autostradali di trasmettere ogni due anni un rapporto sull’efficienza delle barriere”.

Chiesto inoltre se “non si ritenga urgente programmare interventi specifici per mettere in sicurezza quei tratti, a tutela della vita degli automobilisti siciliani”.

«L’inadeguatezza infrastrutturale dell’A19 è un problema non più rinviabile – conclude Venezia – e riguarda non solo la mobilità ma anche la sicurezza e la dignità di un’intera regione».

Firmatari dell’interrogazione:

on. Sebastiano VENEZIA, on. Michele CATANZARO, on. Giovanni BURTONE, on. Valentina CHINNICI, on. Antonino CRACOLICI, on. Emanuele DIPASQUALE, on. Mario GIAMBONA, on. Calogero LEANZA, on. Dario SAFINA, on. Ersilia SAVERINO, on. Tiziano SPADA