‘’Il rapporto tra detenzione e la maggior circolazione del virus sembrerebbe gravemente smentito, ma su questo presupposto sono uscite circa 8000 persone dal carcere. Un esito che rimarrà penso nella storia del nostro Paese. Non c’è mai stata una dismissione così massiccia di detenuti mafiosi dal carcere’’.
Lo denuncia in una video intervista all’associazione “Memoria e Futuro” il presidente della Prima commissione del Csm, ed ex capo del Dap, Sebastiano Ardita  che alla domanda se si è trattato di un ‘’cedimento dello Stato’’ ha risposto: ‘’sono abituato a parlare sulla base di prove e su questo non mi sbilancio, le suggestioni e gli indizi per lavorare e cercare le prove ci sono tutti, occorrerebbe approfondire la questione’’.
Secondo Ardita nelle carceri italiane ‘’da qualche anno c’è una gestione della sicurezza interna che probabilmente nuoce al rispetto delle regole interne. Perché c’è un’apertura delle celle un poco indifferenziata che non tiene conto dei livelli di pericolosità’’.
La video intervista è visibile a questo link
https://www.facebook.com/mem.fut/videos/228461831819455/
nella pagina Facebook dell’Associazione Memoria e Futuro, assieme a un riassunto della trascrizione.
Qui il precedente intervento dell’associazione:

I boss al 41 bis otterranno i domiciliari? Per l’associazione “Memoria e futuro” è un “grave affronto ai familiari delle vittime”

In questo link, invece, il commento del giornalista Antonio Ortoleva:

Mafia, arriva il decreto blocca-scarcerazioni di Bonafede. Il giornalista Ortoleva: “Una falla nel sistema stava portando a casa killer spietati e padrini di mafia”