Dopo anni di attesa, partiranno presto i lavori di messa in sicurezza dello storico Castello di Lombardia di Enna e dell’area archeologica circostante. L’intervento è finanziato dal governo Musumeci, che ha accolto la richiesta del Comune per il ripristino, la rifunzionalizzazione e la fruizione della fortezza medievale, simbolo della città. Il cantiere opererà sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni culturali di Enna. L’edificio, di grande valore storico e architettonico, con circa 26 mila metri quadri di superficie, è uno dei castelli medievali più grandi d’Italia. Costruito in cima alla montagna, a 970 metri sul livello del mare, sul punto più alto della città, ha una pianta pentagonale e torri quadrate. Secondo alcuni, il nome deriverebbe dalla presenza di una guarnigione di soldati lombardi che, in epoca normanna, erano a guardia della fortezza. Fu utilizzato da Federico II d’Aragona come dimora estiva e qui per due volte si riunì il Parlamento del Regno di Sicilia.

Articoli recenti
- Furto al MuMe di Messina, i quattro custodi che erano in servizio sono stati trasferiti
- Cardinale “Centrodestra lavori per liste forti, Schifani ha tutte le carte in regola per il bis”
- Etna Forum 2026, a Ragalna cinque giorni dedicati alla politica e al futuro del Sud
- Palermo, ecco Strefezza: “Da subito innamorato del progetto, presto sarò al 100%”
- Il Comune di Palermo adotta il Peba per l’eliminazione delle barriere architettoniche, Lagalla: “Atto di civiltà e responsabilità”


