di Irene Varveri Nicoletti

Leonforte – Nelle giornate del 17, 18 e 19 aprile, nell’ambito della terza stagione teatrale “Lorenzo Di Giunta”, la compagnia teatrale Skené 33 è salita sul palco del Cine-Teatro Evolution con la commedia dialettale in siciliano “Parrinu… pi vocazioni”, testo di Calogero e Rosanna Maurici e regia di Licio Leonforte, che è anche interprete in scena.

La vicenda ruota attorno alla scelta vocazionale di Bartolomeo, interpretato da Daniele Pellegrino, giovane deciso a intraprendere il percorso sacerdotale, inizialmente osteggiato dalla famiglia. Il racconto si sviluppa attraverso contrasti generazionali e situazioni costruite sull’equivoco, che alimentano una comicità tipica del teatro popolare, immediata e riconoscibile.

Nel corso della narrazione si inserisce anche la figura di Fabiana, interpretata da Ketty La Delfa, elemento di ulteriore dinamica scenica e narrativa: un personaggio che contribuisce a spostare e moltiplicare gli equilibri tra i protagonisti, fino a giungere a un esito in cui anche lei maturerà una scelta religiosa, diventando Suor Fabia. Dopo un salto temporale di cinque anni, la storia approda a una conclusione distesa, in cui le scelte individuali trovano una loro composizione finale.

Lo spettacolo si affida a riconoscibili meccanismi comici anche legati anche al contesto locale. Tra questi, la figura del padre Nicola, interpretato da Carmelo Barbera, protagonista di alcune scene in cui la lettura de l’Unità e il sottinteso richiamo a dinamiche politiche, diventano elemento di contrasto evidente con la sua nota collocazione reale, prestandosi a una lettura ironica da parte pubblico locale.

Particolarmente riconoscibile anche il personaggio di Lucillo, lo iettatore interpretato da Licio Leonforte, che assume in scena anche un secondo ruolo, quello di un prete. Una doppia caratterizzazione che contribuisce al gioco teatrale e si inserisce nella tradizione della commedia dialettale siciliana. Le sue apparizioni sono accompagnate da un richiamo musicale fortemente identitario: le note del Venerdì Santo di Leonforte eseguite dalla banda Lo Gioco. Un elemento che sottolinea il legame con il territorio, ulteriormente rafforzato dalla presenza in scena di Ivan Lo Gioco, qui in altro ruolo.

Curata la scenografia che sostiene l’impianto visivo della rappresentazione. La regia accompagna lo sviluppo dell’azione con andamento lineare scegliendo di non intervenire in modo marcato, lasciando spazio alle dinamiche tra i personaggi e privilegiando una fruizione semplice e diretta.

Sul palco si respira un buon affiatamento tra gli interpreti: Carmelo Barbera, Antonella Astolfo, Daniele Pellegrino, Marta Cantello, Ketty La Delfa, Ivan Lo Gioco e Licio Leonforte, in un lavoro corale che restituisce l’immagine di una compagnia unita, prima ancora che di un semplice cast.

Parrinu… pi vocazioni” segue il solco della tradizionale commedia popolare dialettale siciliana, puntando su un linguaggio immediato, situazioni riconoscibili e un rapporto diretto con il pubblico, che resta elemento centrale di questo tipo di teatro.

Non è secondario il contesto in cui lo spettacolo si inserisce. La rassegna teatrale dedicata a Lorenzo Di Giunta, figura cara alla comunità e legata anche da rapporti personali all’ambiente della compagnia, si conferma come spazio di incontro e collaborazione tra realtà associative del territorio. In questo spirito, al termine della rappresentazione, Carmelo Barbera ha voluto ringraziare organizzatori, associazioni, sponsor e operatori, sottolineando il valore del lavoro condiviso.

E forse è proprio qui che si trova il senso più autentico della serata: non soltanto nello spettacolo in sé, ma in ciò che lo circonda. Nel ritrovarsi, nel riconoscersi, nel costruire insieme. Perché il teatro, soprattutto quello che nasce dentro una comunità, continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di salirci sopra e qualcun altro, semplicemente, di esserci.