AGIRA – L’annuncio arriva con toni intimi e personali, ma segna un passaggio politico rilevante per la comunità di Agira. Il sindaco Maria Greco ha comunicato attraverso un post su Facebook la decisione di non ricandidarsi per un terzo mandato, ponendo fine a un percorso amministrativo che negli ultimi anni ha inciso profondamente sulla vita cittadina.

Nel messaggio, Greco sceglie un registro emotivo e diretto: “Parlo con il cuore, con la serenità di chi ha sempre amato profondamente la propria comunità e ha messo Agira prima di tutto”, scrive, rivendicando un legame autentico con il territorio e sottolineando come la sua azione politica sia sempre stata guidata dall’amore per la città.

Non manca il riferimento al tentativo, portato avanti “fino all’ultimo”, di poter proseguire l’esperienza amministrativa, nella convinzione che debbano essere i cittadini a decidere. Tuttavia, la decisione finale va in un’altra direzione, di fronte alla doppia bocciatura, da parte dell’Ars, della norma sul terzo mandato dei sindaci nei piccoli centri. “Ho creduto fino in fondo nella possibilità di portare avanti questa battaglia”, afferma, facendo emergere il peso umano e politico della scelta.

Il passaggio centrale del post è proprio quello della rinuncia, descritta come una decisione “sofferta”, ma necessaria: “Non posso e non voglio mettere a rischio Agira. Il bene della mia città viene prima di tutto”, scrive Greco, anteponendo il bene collettivo al proprio desiderio personale. Un elemento che rafforza la narrazione di responsabilità istituzionale e senso del dovere, già richiamati attraverso il racconto delle proprie origini familiari, legate al mondo agricolo, da cui dice di aver appreso sacrificio e determinazione.

Non si tratta però di un passo indietro totale. Contestualmente all’annuncio, infatti, Greco indica chiaramente la direzione del suo impegno futuro: sosterrà la candidatura a sindaco di Franco Marchese, affiancandolo come candidata al Consiglio comunale e assumendo il ruolo di vicesindaco in pectore. Una scelta che evidenzia la volontà di garantire continuità amministrativa e politica.

“Cambierà il ruolo, ma non cambia il mio amore per questa città”, sottolinea, ribadendo la volontà di restare al servizio della comunità. Il messaggio si chiude con un richiamo identitario forte: “Agira è casa, è identità, è sacrificio, è speranza”, parole che sintetizzano il tono dell’intero intervento e che lasciano intendere come, pur in una veste diversa, la sua presenza nella vita pubblica locale resterà centrale.

Dal punto di vista politico, la decisione apre ora una nuova fase per Agira: da un lato la fine di un ciclo amministrativo, dall’altro la costruzione di una continuità attraverso una nuova leadership sostenuta dall’esperienza maturata negli anni precedenti. Resta da vedere come reagirà l’elettorato e quale sarà l’impatto di questa scelta sugli equilibri della prossima tornata elettorale. Sull’altro fronte è già nota infatti la candidatura di Filippo Grassia.