di Maria Elena Debole

AGIRA – Quanto conta il condizionamento sociale in una piccola comunità dell’entroterra siciliano? Quanto pesa il retaggio culturale sulla vita di una donna? Quale via seguire per superare pregiudizi e stereotipi che destinano la donna a un epilogo sempre uguale e immutabile? Queste sono le domande che le alunne e gli alunni dell’IIS “Fortunato Fedele” di Agira, frequentanti l’indirizzo delle Scienze umane e del Linguistico si sono poste per la realizzazione di un cortometraggio, “La crepa nel solco” che nei giorni 18 e 19 maggio 2026 sarà proiettato nel salone parrocchiale Monsignor Daidone di Agira.

In poco meno di mezz’ora viene ripercorsa la vita di una donna, Anna, colta, emancipata e bella, cresciuta in America, tornata con la famiglia nel paese d’origine, Agira, che a poco a poco viene assorbita dall’ambiente chiuso e retrogado degli anni sessanta. Si sposa, accetta di svolgere un lavoro al di sotto delle sue potenzialità e per il quieto vivere, rinuncia ai suoi sogni. Passano gli anni e un giorno Anna si rende conto che il suo atteggiamento remissivo non può essere d’esempio per le nuove generazioni, rappresentate dalle sue figlie e da sua figlioccia.

Anna decide allora di riprendere in mano la sua vita, racchiusa metaforicamente in una scatola in cui aveva depositato oltre ai suoi titoli culturali, ritagli di giornale con avvenimenti di cronaca che narrano storie di donne straordinarie che con le loro scelte hanno contribuito a far scrivere leggi a favore dell’emancipazione femminile, nonché foto di donne scienziate, letterate, avvocate, magistrate. Ecco che sotto agli occhi dello spettatore si dipanano le storie di Marie Curie, Grazia Deledda, Simone Weil, Lucia Galante, Franca Viola, Tina Lagostena Bassi. Divulgando le vite di queste donne combattive, Anna troverà la sua crepa in quel solco sempre uguale tracciato dalle convenzioni sociali. Anna tornerà a essere orgogliosa di se stessa, infondendo fiducia nei giovani, spingendoli a osare, a credere nei loro sogni e a scrivere le leggi che ancora mancano per raggiungere l’agognata parità di genere.

Il cortometraggio è stato realizzato grazie alla collaborazione tra scuola, amministrazione comunale e società civile. Il Dirigente scolastico Serafino Lo Cascio e i suoi collaboratori Giuseppe Mancuso e Laura Rodilosso hanno consentito l’intreccio tra prove e lezioni didattiche, l’amministrazione comunale di Agira, nella persona della Sindaca Maria Greco, ha sostenuto l’iniziativa con il suo patrocinio e gli abitanti del quartiere Rocche di Agira hanno messo le loro case e i loro utensili a disposizione dei promotori del progetto. Le attrici e gli attori, alunne e  alunni dell’IIS “Fortunato Fedele” sono stati guidati dalle insegnanti Vittoria Errigo e Francesca Maria Germanà che hanno curato rispettivamente la regia e la sceneggiatura. Le riprese sono state effettuate da Giovanni Ficarra e il montaggio da Salvatore Rocca.