di Irene Varveri
Con la pubblicazione del bando della quarta edizione del Premio Calogero Gliozzo Città di Nissoria, in scadenza il prossimo 5 luglio, torna un appuntamento che continua a crescere nel segno della parola e della creatività. Nato per valorizzare la poesia e i testi di canzoni, il Premio accoglie anche racconti brevi e, da questa edizione, apre le sue porte ai monologhi teatrali, confermando la volontà di dare voce alle diverse forme dell’espressione artistica.
Accanto al Premio, dalla scorsa edizione, c’è una presenza speciale: Come un faro nella notte, il brano nato da una poesia di Calogero Gliozzo, musicata da Salvatore La Carrubba e interpretata da Alessia Russo. Una canzone che è diventata la sigla ufficiale della manifestazione e che oggi ne rappresenta una delle espressioni più significative.
In occasione dell’apertura del nuovo bando, ho voluto ripercorrere la storia di questo progetto artistico che ha saputo trasformare la poesia in musica, mantenendo intatta la forza emotiva dei versi da cui ha preso vita.
A guidarci in questo racconto è Salvatore La Carrubba, medico e musicista originario di Canicattì, autore di album e progetti musicali ispirati alla tradizione della canzone d’autore italiana, che ha accettato la sfida di dare una veste musicale alle parole di Calogero Gliozzo.
Per lui il rapporto tra poesia e musica è sempre stato naturale. La musica, spiega, è un modo per dare colore alle parole, mentre le parole riescono a dare significato alla musica. Leggendo le poesie di Calogero, avvertì subito una musicalità intrinseca, una sorta di melodia nascosta che sembrava attendere soltanto di essere portata alla luce.
Non fu però un percorso immediato. La prima idea musicale non lo convinceva fino in fondo. Poi, quasi all’improvviso, arrivò l’intuizione giusta. «Si è accesa una luce, proprio come suggeriscono le parole della poesia», racconta. Da quel momento la melodia prese forma in maniera naturale.
Il faro evocato dal titolo diventa così molto più di un’immagine poetica. È il simbolo di un riferimento, di una direzione da seguire nei momenti di smarrimento. «Forse è ciò che tutti cerchiamo, soprattutto in un tempo in cui i punti di riferimento sembrano sempre più fragili».
Nella canzone si intrecciano infatti il bisogno di una presenza che illumini il cammino e una riflessione più profonda sul senso della vita. Un messaggio che richiama l’importanza di vivere ogni istante con consapevolezza e gratitudine, attribuendo valore al tempo che ci è concesso.
Durante la composizione, il pensiero di Calogero Gliozzo è stato una presenza costante. Adattare una poesia alla musica senza tradirne il significato rappresentava una responsabilità importante. «Per certi versi era come se fosse accanto a me», confida La Carrubba. «Voglio credere che mi abbia aiutato e che sarebbe soddisfatto del risultato».
Particolarmente intenso è stato anche l’incontro con la famiglia di Calogero. L’autore ricorda l’emozione provata nel condividere il progetto con i genitori e con le sorelle del giovane poeta. Temeva che non riuscissero a ritrovare nella canzone il pensiero e la sensibilità del loro caro. Invece, man mano che il brano prendeva forma, vide crescere la loro commozione. Un momento che ancora oggi considera tra i più significativi dell’intera esperienza.
Determinante è stata anche la scelta dell’interprete. Alessia Russo, conosciuta proprio in occasione del progetto, ha conquistato fin da subito l’autore con una voce che lui stesso definisce «calda, intensa e profondamente siciliana». Un timbro che lo ha persino spinto a rivedere alcuni passaggi melodici per valorizzarne al meglio le caratteristiche espressive.
L’ascolto della versione definitiva ha confermato la bontà di quella scelta. La voce di Alessia Russo ha dato ulteriore forza al brano, contribuendo a restituire tutta l’intensità emotiva dei versi di Calogero.
Per La Carrubba, Come un faro nella notte rappresenta anche una tappa importante del proprio percorso artistico. Per la prima volta si è confrontato con un testo non scritto da lui, curando inoltre direttamente la produzione, gli arrangiamenti e parte dell’esecuzione strumentale. Un lavoro che gli ha consentito di esplorare nuovi aspetti della composizione musicale e di ampliare il proprio orizzonte creativo.
Ma c’è anche una dimensione più intima che attraversa questa storia. La vicenda umana di Calogero richiama infatti una ferita personale dell’autore: la perdita di un fratello, giovane anch’egli e legato al mondo della musica. Un’esperienza che inevitabilmente ha accompagnato il processo creativo, rendendo ancora più profondo il coinvolgimento emotivo.
Tra le soddisfazioni più significative legate a questo progetto c’è sicuramente la scelta del brano come sigla ufficiale del Premio Calogero Gliozzo. «È stato un momento molto bello», racconta La Carrubba. «Ho avuto la conferma che la canzone era riuscita a comunicare ciò che volevo esprimere. Per un autore il giudizio di chi ascolta resta sempre la più autentica cartina tornasole del proprio lavoro».
Secondo l’autore, questa canzone rappresenta perfettamente lo spirito del Premio perché nasce dalla poesia e dalla volontà di trasformare un’emozione in un linguaggio universale. «Che sia una poesia, una canzone, un quadro o una fotografia, l’arte nasce sempre dal desiderio di comunicare qualcosa di autentico».
Anche il videoclip ufficiale contribuisce ad amplificare il valore emotivo del progetto. Realizzato da Benny Ilardo, accompagna le note del brano con immagini evocative e con la partecipazione di una bambina appartenente alla famiglia di Calogero Gliozzo, presenza che rafforza ulteriormente il legame tra la canzone, la memoria e gli affetti che continuano a custodirne il ricordo.
Oggi Come un faro nella notte continua il suo percorso sulle piattaforme digitali e si prepara ad accompagnare anche le future edizioni del Premio Calogero Gliozzo Città di Nissoria.
Alla domanda su cosa direbbe oggi a Calogero, la risposta arriva semplice e sincera: «Lo ringrazierei. Per le sue parole e per l’opportunità che mi ha dato attraverso le persone che gli hanno voluto bene».
Mentre il conto alla rovescia verso la quarta edizione del Premio è già iniziato, Come un faro nella notte continua ad accompagnarne il cammino, custodendo nella musica ciò che la poesia di Calogero Gliozzo ha consegnato al tempo: una luce che continua a indicare la strada, anche quando tutto intorno sembra immerso nel buio.
Per partecipare al Premio
Il bando della IV edizione del Premio Calogero Gliozzo Città di Nissoria, con scadenza fissata al 5 luglio, è disponibile al seguente link:
Guarda il videoclip di Come un faro nella notte
Il brano, interpretato da Alessia Russo, con musica di Salvatore La Carrubba e videoclip realizzato da Benny Ilardo, è disponibile su YouTube al seguente link:



