di Josè Trovato

ENNA – Dopo oltre 40 anni di servizio nella Polizia di Stato, per il Cavaliere Mario Giannotta arriva il giorno del pensionamento. Il dirigente della Polizia Stradale di Enna conclude la sua esperienza professionale dopo un lungo percorso tra attività investigative, incarichi operativi e responsabilità istituzionali, maturato nei diversi settori della sicurezza pubblica.

Un’intera carriera trascorsa al servizio dello Stato, costruita attraverso ruoli diversi e incarichi di crescente responsabilità. Dal lavoro investigativo sul territorio alla guida di strutture operative, Giannotta ha attraversato alcune delle aree più delicate dell’attività di polizia, occupandosi di criminalità organizzata, reati contro la persona, tutela dei minori, violenza di genere, sicurezza stradale e gestione delle emergenze.

L’ultimo incarico lo ha visto alla guida della Sezione Polizia Stradale di Enna, diretta dal 2024 dopo quattro anni trascorsi come vice dirigente dello stesso ufficio. In questo ruolo ha coordinato il personale, organizzato i servizi e seguito le attività operative legate alla sicurezza della circolazione, alla polizia giudiziaria e agli interventi in situazioni di emergenza.

I primi anni in servizio

Il suo ingresso nella Polizia di Stato risale al 1985. Da quel momento ha ricoperto incarichi in diversi settori dell’Amministrazione, costruendo un percorso professionale caratterizzato da esperienze investigative e operative.

Tra il 1993 e il 2001 ha prestato servizio al Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Enna, come operatore videofotosegnalatore e armaiolo. Successivamente è approdato alla Squadra Mobile di Enna, dove dal 2001 al 2008 ha diretto la Sezione Antidroga e la Sezione Omicidi e Reati contro i Minori.

Dal 2008 al 2016 ha lavorato nella Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Enna, ricoprendo il ruolo di vice responsabile e seguendo in particolare le attività relative ai reati contro i minori e alla violenza di genere.

L’approdo alla Dia di Caltanissetta

Un capitolo importante della sua carriera è stato quello vissuto alla Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta, dove tra il 2016 e il 2019 ha svolto attività investigative nel contrasto alla criminalità organizzata. In quel periodo si è occupato di documentazione antimafia, monitoraggio degli appalti pubblici, accessi ai cantieri e analisi investigativa.

Prima dell’incarico alla Polizia Stradale, tra il 2019 e il 2020, Giannotta ha ricoperto il ruolo di vice dirigente dell’Ufficio Personale della Questura di Enna, dedicandosi al coordinamento delle risorse umane e all’organizzazione del personale.

Le indagini contro Cosa Nostra

Nel corso degli anni ha maturato una specifica esperienza nelle indagini contro la criminalità mafiosa, nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, nei reati contro la persona e nella protezione delle fasce più vulnerabili della società. Ha seguito attività investigative legate alla violenza domestica, allo stalking e ai fenomeni di violenza contro le donne.

La sua attività professionale è stata segnata dal coordinamento di numerose operazioni di polizia giudiziaria, concluse con arresti, sequestri patrimoniali e risultati investigativi riconosciuti dalle autorità competenti.

Il rapporto con il territorio ennese

Accanto al lavoro operativo, Giannotta ha ricoperto diversi incarichi istituzionali. È stato componente di commissioni prefettizie di accesso agli enti locali, del Tavolo Provinciale Permanente sulle aziende sequestrate e confiscate, dell’Osservatorio Provinciale sul Bullismo e amministratore di sistema dell’impianto di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia di Enna. È inoltre titolare del Nulla Osta di Sicurezza.

Nel suo percorso ha trovato spazio anche la formazione. Ha svolto attività di docente della Polizia di Stato, docente universitario e relatore in convegni nazionali, mettendo la propria esperienza a disposizione di operatori della sicurezza e studenti.

I riconoscimenti

La carriera del Cavaliere Mario Giannotta è stata accompagnata da numerosi riconoscimenti. Tra questi il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la Promozione per Merito Straordinario, la Medaglia d’Oro al Merito di Servizio, la Medaglia d’Argento e la Medaglia di Bronzo al Merito di Servizio, oltre alle Croci per anzianità di servizio.

A questi si aggiungono due Encomi Solenni, cinque Encomi, undici Lodi e cinque Compiacimenti, insieme a benemerenze civiche e riconoscimenti conferiti da magistratura, prefetture, comuni e ordini professionali.

Con il pensionamento del Cavaliere Mario Giannotta si chiude una lunga esperienza nella Polizia di Stato, segnata da oltre quattro decenni di servizio tra indagini, incarichi di responsabilità e attività al fianco delle istituzioni. Un percorso professionale sviluppato in molteplici settori della sicurezza pubblica e concluso alla guida della Polizia Stradale di Enna.

Il caso di Angelica

Era il 1 novembre 2005 quando Mario Giannotta, all’epoca alla squadra mobile, fu tra i primi ad entrare in azione. Dall’ospedale avevano avvertito che si era presentata una donna che aveva appena partorito, ma non vi era traccia del bambino. Ebbe inizio una mobilitazione che portò al rinvenimento, in un cassonetto di contrada Risicallà, a Pergusa. Giannotta mostrò enorme sensibilità. Mobilitò i suoi colleghi e trasportò personalmente la bara bianca, nel giorno del funerale della piccola. Fu la polizia stessa a dare il nome a quella neonata, Angelica: un piccolo angelo sceso per pochi istanti sulla terra, per mettere a nudo la crudeltà dell’uomo ed è volato nuovamente in cielo. La madre sarà poi condannata per infanticidio