ENNA – Un’intera carriera dedicata all’Arma dei Carabinieri, segnata da indagini contro la criminalità organizzata, operazioni antimafia e incarichi di grande responsabilità. Per il colonnello Antonino Restuccia, ufficiale dell’Arma legatissimo al territorio ennese, arriva adesso una prestigiosa promozione. Diviene Generale di Brigata, riconoscimento che corona un lungo percorso professionale e precede di poche settimane il passaggio nella riserva, previsto dalla metà del prossimo mese di agosto.
Negli ultimi sei anni il colonnello Restuccia, ufficiale e gentiluomo conosciuto per le sue doti umane, oltre che per il suo acume nelle indagini e le sue capacità professionali, ha comandato il Reparto Operativo dei Carabinieri di Enna, dopo essere stato Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale di Caltanissetta, comandante della Compagnia di Nicosia e del Nucleo Operativo di Enna. Nel corso della sua attività investigativa in Sicilia ha diretto, insieme alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta, alcune delle più importanti inchieste contro Cosa nostra, tra cui le operazioni “Ferro Battuto”, “Battesimo”, “Battesimo due” e “Gran Secco”, contribuendo al contrasto delle organizzazioni mafiose nel territorio.
Da comandante della Compagnia di Nicosia ha coordinato anche rilevanti indagini antidroga e nel 2007, a Regalbuto, partecipò all’arresto dell’autore dell’omicidio di Antonino Allegra, consumato in pieno centro cittadino, e del successivo sequestro di una donna all’interno del bar che gestiva. Negli ultimi anni ha inoltre fatto parte di diverse commissioni prefettizie a Caltanissetta ed Enna, tra cui quella che nel 2021 portò allo scioglimento del Comune di Barrafranca per infiltrazioni mafiose. Già promosso colonnello nel 2023, è insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e della Medaglia Mauriziana, riconoscimenti che si aggiungono a una carriera costruita al servizio dello Stato.



