di Josè Trovato

RAGUSA – Sarebbero due cittadini maltesi di 27 e 46 anni i conducenti del natante da cui sarebbero state gettate in mare mazzette di contanti, per un totale di quasi 700 mila euro, sulla spiaggia di Marina di Ragusa. L’episodio è avvenuto il 28 luglio scorso. Del denaro sono stati recuperati circa 660 mila euro, ma non si può escludere che altri soldi siano finiti in spiaggia o presi da qualche bagnante alla deriva. Ad ogni modo adesso i due sono indagati con l’ipotesi di reato di riciclaggio di denaro sporco.

Secondo l’informazione di garanzia, a firma del sostituto procuratore di Ragusa Santo Fornasier, i due, vedendo l’arrivo dei controlli, si sarebbero sottratti dandosi alla fuga. Ma sono stati identificati di fronte alla spiaggia di Casuzze, in territorio di Santa Croce Camerina, dove si erano dovuti fermare perché rimasti senza carburante.

La somma “si presentava suddivisa in involucri di plastica trasparente sigillati contenenti mazzette di banconote di diverso taglio e monete”. Era “custodita in due grosse buste di plastica, allo scopo di nasconderne la origine delittuosa”.

Per i pm il tentativo di fuga e “la disponibilità inesplicata di diverse carte di identità e patenti di guida appartenenti a soggetti terzi di nazionalità maltese”; oltre all’attesa fino alla mattina successiva, deporrebbero perché si tratti di denaro sporco. L’ipotesi è che possa provenire dal traffico di droga o altre merci illegali; o essere destinata al pagamento di altri traffici illeciti. Difesi dagli avvocati Pierfrancesco Buttafuoco e Giovanni Giuca, dovranno presentarsi in procura per l’interrogatorio il 10 agosto.