MESSINA (ITALPRESS) – A undici giorni dal crollo di Pistunina, a Messina, proseguono senza sosta le operazioni dei vigili del fuoco per la ricerca e il recupero delle persone ancora disperse. Si continua a scavare con estrema cautela per recuperare Santino Magazzù e dare una risposta definitiva anche alla famiglia di Lairu Warna-Kulasuriya, il collaboratore domestico di origine cingalese. Le attività di rimozione e ricerca potrebbero andare avanti fino a martedì. L’obiettivo è liberare e mettere in sicurezza l’area, che successivamente dovrà essere messa a disposizione degli inquirenti e dei tecnici incaricati di accertare le cause del crollo. I sopralluoghi potranno iniziare, secondo le previsioni, dopo Ferragosto. Intanto il sindaco di Messina, Federico Basile, ha avviato le interlocuzioni con la Regione per accompagnare il ritorno alla normalità nel quartiere, dove la principale arteria è chiusa dallo scorso 30 luglio per consentire le operazioni di soccorso. La chiusura ha avuto ripercussioni pesanti sulle attività commerciali della zona. Per questo Basile ha chiesto al presidente della Regione Renato Schifani la dichiarazione dello stato di emergenza, che potrebbe consentire l’accesso a risorse della Protezione civile nazionale e l’eventuale predisposizione di ristori per gli esercizi penalizzati dalla zona rossa.
Resta inoltre da affrontare il problema della gestione delle centinaia di tonnellate di macerie. Prima dello smaltimento dovranno essere completati gli accertamenti dei periti della Procura e dei consulenti di parte nelle aree in cui sono stati concentrati i detriti, tra il parcheggio dello stadio Franco Scoglio e il piazzale del 24° Artiglieria. Solo dopo gli esami e l’eventuale dissequestro si potrà procedere alla rimozione e allo smaltimento del materiale.
– foto xr6/Italpress –
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