ROCCALUMERA (MESSINA) – Non c’è futuro senza radici, né memoria che possa reggere all’usura del tempo senza la dedizione quotidiana di chi sceglie di custodirla. È questo il senso più profondo del riconoscimento assegnato al coordinamento regionale siciliano dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, guidato dall’ennese Cataldo Tirolo, di Gagliano Castelferrato, insignito della XXVII edizione del Premio “Fiore di Zagara”. La kermesse, ideata dal Circolo Culturale “Salvatore Quasimodo” e giunta al traguardo dei trent’anni, ha premiato l’impegno costante dell’associazione, Ente Morale riconosciuto con Regio Decreto nel 1923.

Da un secolo l’ANCR assolve a un duplice mandato: onorare il sacrificio di chi ha combattuto e perso la vita sui campi di battaglia e farsi presidio vivente dei valori di pace e libertà. Come sottolineato nelle motivazioni, il lavoro sul campo dei nostri rappresentanti non si esaurisce in un esercizio di commemorazione, ma punta a «farci comprendere che la guerra è una grande lezione di sangue e di orrore che va scongiurata e fermata sempre, affinché alle liste dei caduti non si aggiungano mai più altri nomi». In un’epoca segnata da tensioni internazionali, la voce del nostro coordinamento regionale assume un valore pedagogico inestimabile, capace di tradurre la memoria in un argine contro l’indifferenza e di offrire alle giovani generazioni punti di riferimento saldi fondati sul senso del dovere e sul ripudio della violenza.

Il premio costituisce un riconoscimento tangibile per la continuità operativa garantita dal nostro coordinamento regionale, un lavoro corale che dà sollievo e conforto alle famiglie e ricorda a tutti che il sacrificio di quei giovani non è stato vano. La cerimonia, svoltasi alla presenza delle autorità e delle testate giornalistiche, ha restituito alla comunità un momento di alta riflessione civile, ribadendo una verità essenziale: la democrazia e la pace non sono conquiste definitive, ma beni preziosi che richiedono, ogni giorno, custodi vigili e appassionati.