ENNA – L’emergenza legata all’attività dell’Etna riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare la rete aeroportuale siciliana. A rilanciare il tema è Nino Cammarata, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, che indica nella Valle del Dittaino una possibile area per un nuovo scalo. Per Cammarata non si tratterebbe soltanto di affiancare le strutture già operative. L’obiettivo sarebbe realizzare un hub con una funzione strategica nel Mediterraneo, capace di aumentare la solidità del sistema dei collegamenti dell’Isola.

«Credo che il tema di un aeroporto nella Valle del Dittaino non sia più una questione rinviabile», afferma Cammarata. L’attuale situazione, secondo il presidente provinciale di FdI, dovrebbe spingere politica e istituzioni a una riflessione più ampia. Il riferimento è alle conseguenze sull’attività aeroportuale provocate dall’Etna. Cammarata evidenzia i riflessi sull’economia siciliana, particolarmente rilevanti in un periodo centrale per il turismo. Ma la questione, sottolinea, non riguarda soltanto l’emergenza di questi giorni: interessa anche le attività quotidiane di migliaia di aziende.

Un aeroporto nel cuore della Sicilia avrebbe inoltre, nella prospettiva indicata da Cammarata, un ruolo nello sviluppo dell’entroterra e nella riduzione degli squilibri territoriali. La Valle del Dittaino viene considerata per posizione geografica e potenzialità un’area sulla quale aprire una valutazione. «È il momento di aprire una discussione seria, concreta e senza pregiudizi», sostiene Cammarata, annunciando l’impegno del partito per portare il tema all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali.