Un anno fa è nata “Chiamata Sicilia”, associazione no profit che riunisce professionisti siciliani dentro e fuori dall’isola, con l’obiettivo di mettere competenze ed esperienze al servizio del territorio. Oggi il network conta più di cento persone. Tra i fondatori ci sono ricercatori della Harvard University, consulenti, avvocati, esperti di comunicazione, marketing e finanza, oltre a professionisti attivi in settori centrali per l’economia del Paese.

Il gruppo non è composto soltanto da chi ha costruito il proprio percorso professionale all’estero. Una parte dei membri vive e lavora in Sicilia, contribuendo direttamente alle attività dell’associazione. È questa dimensione, insieme alla presenza internazionale, a definire una rete pensata per creare connessioni e occasioni di confronto.

Tra le iniziative già realizzate c’è il mentoring gratuito rivolto ai giovani maturandi siciliani. Gli associati mettono a disposizione il proprio tempo attraverso incontri individuali di circa quaranta minuti. L’obiettivo è offrire agli studenti un supporto nella scelta del percorso universitario e aiutarli a orientarsi in modo più consapevole.

Ad agosto “Chiamata Sicilia” ha inoltre promosso appuntamenti di networking ad Agrigento, Marina di Ragusa e Caltagirone. Le iniziative hanno coinvolto oltre 300 persone, creando occasioni di incontro tra generazioni e professionalità diverse.

L’associazione punta ora ad ampliare progressivamente il proprio raggio d’azione, con nuovi progetti dedicati all’inclusione sociale e alla valorizzazione del territorio. Una prospettiva che mira a rafforzare, nel tempo, il legame tra la Sicilia e le competenze della sua comunità.