TROINA – Nessuna irregolarità nella gestione dell’acqua contenuta nella diga Ancipa. A precisarlo è l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana, intervenuta dopo alcune notizie pubblicate dagli organi di stampa. Tra l’8 e il 14 agosto dall’invaso sono stati trasferiti 2,5 milioni di metri cubi d’acqua. Secondo l’Autorità, il quantitativo rientra nella fornitura complessiva di 4 milioni di metri cubi destinata a sostenere la stagione irrigua dei Consorzi di bonifica di Enna e Catania.

L’operazione, spiega la Regione, è stata autorizzata seguendo le procedure previste dalla normativa. Prima di procedere è stato inoltre coinvolto l’Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici, organismo che riunisce rappresentanti delle strutture regionali e degli enti interessati. Anche la situazione dell’invaso, secondo quanto riferito dall’Autorità di bacino, sarebbe compatibile con il periodo dell’anno caratterizzato da consumi più elevati. La valutazione tiene conto anche dei prelievi già programmati.

Un chiarimento riguarda infine la pubblicazione quotidiana dei livelli idrometrici. L’Autorità ricorda che questo tipo di monitoraggio pubblico viene previsto quando è in vigore uno stato di severità idrica. Attualmente, però, lo scenario sarebbe tornato a una condizione di ordinarietà e, per questo motivo, non sussisterebbero i presupposti per mantenere attiva tale modalità di rilevazione.