di Lucio Sergio Catilina
Quando la cronaca rosa langue, non ci sono problemi; la stampa mondana non ha che da rovistare nel cestino dei rifiuti dei Windsor, per rinvenire le gesta, non proprio eroiche e aristocratiche, dei duchi di Sussex che, thank God, non sono più altezze reali.
Non solo non sono altezze reali, ma a ben guardare non sono neppure altezze, stante la rovinosa caduta verso il basso, di cui il secondogenito di Carlo e Diana sembra non rendersi conto.
Moltissime fanciulle sognano ancora di essere impalmate da un principe, il principe azzurro; nessuna meraviglia, quindi, se la giovane Meghan si sia sentita battere forte il cuore, incontrando l’aitante e rosso Henry.
Come potrete osservare, abbiamo evitato qualsiasi riferimento al colore della pelle della ragazza per non essere tacciati di essere razzisti; colore della pelle, sul quale la duchessa ha molto giocato a suo favore, per insinuare il sospetto nell’opinione pubblica, inglese e non, di un presunto razzismo nei suoi confronti del Palazzo e della Regina stessa.
La giovane attrice statunitense (delle cui doti artistiche non ci è dato conoscere i successi e che, comunque, non sembrerebbe essere destinata all’Oscar) forte e volitiva entra nella famiglia reale e si insinua tra le pieghe della vita di corte, dimostrando da subito di sapere bene quello che vuole.
Avendo ricevuto un tipo di educazione non propriamente regale ed avendo alle spalle una discreta esperienza cinematografica, per dimostrare di essere alla pari, avrà certamente cercato di studiare i letterati e i filosofi inglesi, tradendo una spiccata preferenza per Hobbes, per il quale l’obiettivo dell’uomo è quello di realizzarsi, senza alcun riguardo per gli altri.
Le rigide regole, a cui tutti (compresa e per prima her majesty the Queen) sono tenuti, diventano un serio impedimento alla sua realizzazione personale, per cui mette in essere una serie di accorgimenti tecnici, atti a spostare i riflettori su di lei, coinvolgendo l’innamoratissimo, distratto consorte, che per l’educazione ricevuta non pensa neppure che nel comportamento della duchessa possano esserci fini reconditi.
Appunto, è una questione di educazione… avrebbe detto Donna Peppina Rindone.
Chi è donna Peppina Rindone? E’ una simpatica signora leonfortese, nata nel 1896 e morta alla veneranda età di 92 anni.
Sempre ordinata e pulita, aveva letto non so quanti libri e non lesinava mai i suoi saggi consigli a parenti e amici del quartiere di San Giuseppe e di tutto il paese.
Siamo sicuri che, se Henry le avesse confidato di essere innamorato di Meghan, avrebbe cercato di dissuaderlo con uno dei suoi immancabili consigli, mettiti cu chiddi miegghi di tia e appizzacci i spisi.
E se Henry non le avesse dato ascolto, convolando a nozze e non accorgendosi neppure di come per un insano amore si stia inesorabilmente allontanando dalla sua famiglia, gliene avrebbe dati altri di consigli.
Gli avrebbe schiaffata in faccia la sua indignazione, per il comportamento di una moglie, che non gli dimostra né amore né rispetto, giungendo persino a fare il verso in un ignobile, indegno e inverecondo video ad un gigante della vita politica mondiale quale la Regina Elisabetta, sua Granmother.
Gli avrebbe detto, ma che sei cieco? Chi si uorbu? Non ti accorgi di chi sia veramente tua moglie?
Proprio come forse Sua Maestà the Queen avrà in privato probabilmente fatto; aggiungendo al suo ostinato e imbarazzato silenzio, l’uomo per la donna diventa un coniglio!!!!



