Sicilia – Nel corso della recente finanziaria regionale approvata dall’ ARS il 9 Gennaio scorso con l’ art. 67, contenuto nello stralcio alla legge, è stata apportata la modifica alla legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 che regolamenta la gestione dei rifiuti in Sicilia prevedendo che la S.R.R, la Società di regolamentazione del servizio dei rifiuti, può fornire agli enti locali consorziati servizi strumentali alle attività amministrative, contabili e di riscossione collegate al ciclo dei rifiuti, anche al fine di garantire la piena copertura e l’equa distribuzione della tassa sui rifiuti. La norma consentirà quindi ai Comuni soci dell’ S.R.R di utilizzare il personale a supporto delle amministrazioni locali per l’ adempimento di servizi di natura amministrativa utili per il miglioramento del servizio di igiene ambientale. Un supporto utile per far fronte alla cronica carenza di numerosi Comuni siciliani di personale preposto a seguire le fasi amministrative e contabili del ciclo dei rifiuti. La legge regionale 8 aprile 2010 n. 9 attribuisce principalmente alla S.R.R. compiti, di carattere generale, di regolamentazione e controllo del servizio, nell’ambito territoriale di competenza, al fine di garantirne l’efficienza, l’efficacia e l’equilibrio economico e finanziario della gestione. L’ S.R.R di Enna è composta dai comuni dell’ Ex Provincia e da una quota oggi del libero consorzio di Enna. Presieduta dal sindaco di Assoro Antonio Licciardo la struttura pubblica ennese ha promosso diverse iniziative volte all’ aumento dell’ impiantistica provinciale e la promozione di iniziative di informazione e sensibilizzazione sui temi legati alla tutela ambientale e al riciclo dei rifiuti.

Articoli recenti
- Un cliente arrabbiato è un cliente motivato; quello soddisfatto lo è altrettanto?
- Beatrice Venezi e la Fenice di Venezia
- Il Comune di Palermo presenta il piano degli interventi per Mondello in vista dell’estate / Video
- Giustizia tributaria, la Sicilia ai vertici per ricorsi definiti nel 2025: ecco i dati
- Giustizia tributaria, Cuva “Per migliorare il processo necessari confronto costruttivo e pratiche virtuose”


