ENNA – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha presentato i risultati del primo anno di attività realizzata nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027.
L’evento introdotto dal Direttore Sanitario Paolo La Paglia ha registrato la Presenza dell’on. Maria Stefania Marino, del Presidente del Libero consorzio di Enna Piero Capizzi, dei sindaci di tutti i comuni capofila, del referente nazionale INMP Maria Giuseppina Lecce, della Società Iblea Servizi per tramite del referente Uccio Muratore, e di tutti i dirigenti aziendali protagonisti della coprogettazione: Loredana Disimone, Eleonora Caramanna, Paolo Di Venti e Gianluca Pirrera.
L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea, si pone l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari e renderne più equo l’accesso in sette Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
All’interno delle quattro aree prioritarie individuate dal Programma — la salute mentale, gli screening oncologici, il genere al centro della cura e il contrasto alla povertà sanitaria — l’ASP di Enna ha presentato i risultati proprio di quest’ultima, grazie alla quale sono state raggiunte quelle fasce vulnerabili della popolazione che, per difficoltà economiche o sociali, spesso non accedono alle cure di cui avrebbero bisogno.
Il modello adottato è quello della collaborazione tra pubblico e privato sociale per l’integrazione socio-sanitaria, una formula che ha consentito di erogare prestazioni specialistiche gratuite nelle branche oculistica, otorinolaringoiatrica, cardiologica, odontoiatrica, diabetologica, ortopedica e internistica.
I numeri raccontano un’esperienza che ha superato i parametri di previsione fissati a livello centrale: al 31 dicembre 2025 risultavano erogate circa 392 prestazioni sanitarie completamente gratuite, distribuite tra le diverse specialità e rivolte a circa 200 cittadini, dei quali 41 extracomunitari. Un trend, peraltro, in crescita: già nel primo trimestre del 2026 si contano oltre cento prestazioni, segno di una domanda che il servizio sta intercettando con efficacia.
Accanto alla rilevazione quantitativa, il primo anno è stato accompagnato da un’analisi qualitativa volta a raccogliere le opinioni degli attori coinvolti, individuare le eventuali criticità e cogliere potenzialità ancora inespresse, così da ottimizzare l’organizzazione complessiva.
Da tale indagine sono emersi come punti di forza la facilità di accesso alle prenotazioni, i tempi di attesa contenuti, la disponibilità del personale sanitario e la chiarezza delle informazioni fornite, elementi che hanno concorso a un grado di soddisfazione complessivo buono nella rilevazione di customer satisfaction.



