CENTURIPE – Comprendere il fenomeno, prevenire le dipendenze e costruire una rete capace di sostenere chi vive situazioni di fragilità. Sono stati questi i temi al centro della seconda edizione di “Sguardi sul Presente”, promossa dalla Confraternita “Maria SS. Annunziata” e dedicata al tema “Gioco d’azzardo: comprendere, prevenire, intervenire”.
L’iniziativa ha richiamato un numeroso e attento pubblico, confermando quanto il fenomeno del gioco d’azzardo rappresenti una sfida sociale che coinvolge non solo chi ne è vittima, ma anche famiglie, istituzioni e l’intera comunità. Ad aprire l’incontro è stato il Superiore della Confraternita, Salvatore Spoto Barbagallo, che ha evidenziato come affrontare il tema dell’azzardo sia particolarmente importante in una piccola realtà come Centuripe, dove la vicinanza tra le persone può trasformarsi in uno strumento concreto di prevenzione e solidarietà.

Un forte richiamo alla responsabilità condivisa è arrivato da don Pietro Damiano Scardilli, parroco dell’Unità Pastorale di Centuripe. Nel suo intervento ha sottolineato la necessità di creare un’alleanza stabile tra Caritas, Centro di Ascolto, scuola, associazioni, servizi sociali e sanitari. «Dietro una richiesta di aiuto economico può nascondersi una dipendenza, dietro un improvviso isolamento può esserci il rifugio nel gioco online, dietro un conflitto familiare possono esserci debiti mai confessati. Nessuno vince da solo questa battaglia. Non la vince la famiglia da sola, né il parroco, né i servizi sanitari o le istituzioni. Serve una rete capace di non lasciare sole le persone», ha affermato.
Di grande impatto anche l’intervento della psicologa Paola Oddo, che ha illustrato i meccanismi psicologici alla base del Disturbo da Gioco d’Azzardo. Attraverso il simbolico esperimento della “scatola regalo vuota”, ha spiegato come il cervello venga attratto non tanto dalla vincita quanto dall’attesa della ricompensa, alimentando un circolo vizioso che priva la persona della propria libertà.
«Il gioco d’azzardo non vende una vincita, ma l’illusione dell’attesa», ha spiegato la psicologa, ricordando che la vera vittoria consiste nel riprendere in mano la propria vita. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai professionisti e ai servizi territoriali impegnati quotidianamente nell’assistenza alle persone con dipendenze.
La vicesindaco con delega ai Servizi Sociali, Alice La Spina, ha ribadito il valore della prevenzione e dell’ascolto, ricordando come una comunità forte sia quella capace di sostenere chi attraversa momenti di fragilità. «Centuripe è una grande famiglia», ha affermato, invitando a non lasciare indietro nessuno.
A chiudere gli interventi è stato Gaetano Scornavacche, presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Enna, che ha illustrato la proposta avanzata da settanta associazioni del Terzo Settore al presidente della Camera Lorenzo Fontana per una regolamentazione più rigorosa del gioco d’azzardo. Tra le richieste figurano il rafforzamento delle politiche di prevenzione, il contenimento dell’offerta di gioco, il ripristino di un effettivo divieto della pubblicità dell’azzardo e l’apertura di un tavolo nazionale per una riforma del settore.
Scornavacche ha inoltre richiamato l’importanza dell’educazione finanziaria, della formazione nelle scuole e del sostegno alle famiglie, evidenziando il ruolo dello Sportello di ascolto promosso dal Forum insieme al Comune di Centuripe come presidio concreto per accompagnare le persone in difficoltà. L’incontro si è concluso con un messaggio condiviso da tutti i relatori: il contrasto al gioco d’azzardo patologico non può basarsi esclusivamente su norme e controlli, ma richiede una comunità educante, capace di creare relazioni, riconoscere i segnali del disagio e offrire percorsi di aiuto.
La numerosa partecipazione del pubblico ha rappresentato il segnale più significativo della serata: cresce la consapevolezza che prevenzione, informazione e collaborazione tra istituzioni, Chiesa, associazioni e cittadini siano gli strumenti più efficaci per affrontare una delle emergenze sociali più complesse del nostro tempo.



