Enna. “La mia dolorosa storia sia la testimonianza che anche dopo dodici anni dalle violenze si può denunciare”. Lo ha dichiarato ieri all’Ansa il giovane che ha dato i via all’inchiesta della Procura della Reoubblica di Enna e che ieri ha portato all’arresto, ai domiciliari, nel seminario di Ferrara di Don Giuseppe Rugolo. “La Squadra Mobile di Enna e in particolare il suo dirigente, Nino Ciavola, che ha accolto la mia denuncia, hanno fatto un lavoro eccezionale riscontrando, insieme alla Procura, tutte le cose che io avevo raccontato. Invito chi ha subito abusi a denunciare, un atto che impone coraggio ma che ti rimette in pace con te stesso”.

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